Se mi piacesse fare sesso a testa in giù…

… sarei grato se ci fosse un medico ad avvertirmi dei possibili pericoli per la salute che corre chi fa abitualmente sesso a testa in giù.

Se questo succedesse in Italia le conseguenze sarebbero evidenti:

  • i bigotti sarebbero lì pronti a pontificare che Dio ci ha messo in guardia dal fare sesso a testa in giù
  • la Associazione Amanti del Sesso a Testa in Giù accuserebbero le autorità sanitarie di voler stigmatizzare la comunità da loro rappresentata.

Il risultato sarebbe che, per evitare polemiche, le autorità sanitarie tacerebbero ed i tanti appassionati continuerebbero a praticare il sesso a testa in giù ignari dei rischi per la salute.

In un Paese maturo culturalmente e civilmente non ci sarebbe nulla di male a diramare informazioni sanitarie dirette alla comunità LGBT. In Italia no.

Tutti i miei lettori ricorderanno l’epidemia di meningite in Toscana nel biennio 2015-16. Panico meningite in tutta Italia. La Regione Toscana avvia un enorme sforzo vaccinale per raggiungere tutta la popolazione residente fino ai 45 anni (in realtà il vaccino non veniva negato neanche dopo i 45 anni).

Solo nell’agosto 2018, per amor di scienza e verità, viene pubblicato un articolo (in inglese, su una rivista per addetti ai lavori, Eurosurveillance) dove si spiega per filo e per segno quali furono i cluster di trasmissione della malattia durante la famosa epidemia. L’articolo ha un titolo chiaro, così come richiede il mondo della scienza:
Interconnected clusters of invasive meningococcal disease due to Neisseria meningitidis serogroup C ST-11 (cc11), involving bisexuals and men who have sex with men, with discos and gay-venues hotspots of transmission, Tuscany, Italy, 2015 to 2016.

Ma come? Le indagini epidemiologiche indicavano chiaramente che i casi di meningite erano più frequenti in chi avesse frequentato gay venue e nessuno ha detto nulla?

Non voglio assolutamente criticare le autorità sanitarie che al tempo presero questa decisione. Non so quando questa evidenza sia stata confermata. Ma anche se si fosse saputo dall’inizio, capisco la difficoltà a comunicare queste informazioni. Un difficoltà, appunto, che in un Paese maturo non dovrebbe esistere.

Ma perché mi ricordo proprio oggi di questo episodio? Perché pochi giorni fa, in una intervista nella bella trasmissione Radio3 Scienza, mi sono permesso di ricordare, a proposito del cluster di meningite che oggi coinvolge alcune zone delle province di Brescia e Bergamo,  che l’esperienza Toscana ci ha insegnato come la frequentazione di certi locali insieme con alcune pratiche sessuali aumenti il rischio di meningite in corso di epidemia.

A quanto pare molti si sono risentiti accusandomi di voler avviare una caccia all’untore… Mi dispiace, forse mi sarò espresso male. Da parte mia il consiglio era chiaro: continuate a divertirvi come vi pare, ma vaccinatevi.

 

 

 

Immagine in testa: © Stephen Caulton Morris

About the Author

PL Lopalco
Sono professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l'Università di Pisa. Sono un epidemiologo, esperto di politiche vaccinali e medicina basata sulle evidenze. Ho vissuto per 10 anni a Stoccolma dove ho lavorato come responsabile del programma delle malattie prevenibili da vaccini e poi come capo della sezione per la valutazione scientifica nel Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC).

1 Comment on "Se mi piacesse fare sesso a testa in giù…"

  1. “la associazione … accuserebbe” 🙂
    Detto questo, è triste ma è così.

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