Il bicchiere mezzo pieno

Le notizie di questi giorni, a proposito di morbillo, si concentrano soprattutto sui disastri che ha fatto il morbillo negli ultimi anni (e negli ultimi mesi) in tutto il Mondo. Non mi lamento. Lo so che sono i morti a fare notizia. Non possiamo ignorare le decine di morti nel paradiso dei turisti delle Samoa o le migliaia di bambini morti nella Repubblica Democratica del Congo.

Ma a me, si sa, piace guardare il bicchiere mezzo pieno. Che, in questo caso, è rappresentato dal bicchiere mezzo vuoto. Scusate il gioco di parole piuttosto scemo. Però si, accanto al giusto sdegno che dobbiamo provare dinanzi a migliaia di morti causati da una malattia prevenibile con un vaccino dal costo di pochi dollari, dovremmo anche sforzarci di ragionare su quanto di buono abbia fatto la vaccinazione contro il morbillo nello stesso periodo.

Questo lavoro è sto recentemente condotto dal CDC americano che ha pubblicato pochi giorni fa i dati riguardanti i progressi fatti dal programma mondiale di eliminazione del morbillo. Fra tutti i dati presentati, credo che la seguente figura parli chiaro:

The figure is a bar chart comparing the estimated number of deaths with and without measles vaccination for the years 2000–2018.

 

Nel periodo compreso fra il 2000 ed il 2018 il programma vaccinale ha evitato la morte di 23,2 milioni di persone a livello globale. In 19 anni, mica un secolo, il solo intervento vaccinale ha evitato una catastrofe. 23 milioni di persone rappresentano più della popolazione di Svezia, Norvegia e Finlandia messe insieme.

In questo periodo l’incidenza mondiale è diminuita del 66%. Due terzi dei casi di morbillo sono stati evitati. Vi sembra poco?

Insomma, è vero che negli ultimi due anni stiamo assistendo ad una riaccensione mondiale della malattia, ma queste epidemie si innestano in un quadro di controllo globale che è comunque di per sé una vittoria della sanità pubblica. Non abbassiamo la guardia, perché ogni singolo bambino morto per una malattia prevenibile deve fare scandalo. Ma non ignoriamo i successi, perché senza una buona iniezione di fiducia, anche i migliori progressi si fermano.

About the Author

PL Lopalco
Sono professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l'Università di Pisa. Sono un epidemiologo, esperto di politiche vaccinali e medicina basata sulle evidenze. Ho vissuto per 10 anni a Stoccolma dove ho lavorato come responsabile del programma delle malattie prevenibili da vaccini e poi come capo della sezione per la valutazione scientifica nel Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC).

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