Si avvicina l’inverno…

…e la domanda più frequente che i medici sentono chiedersi in questo periodo è: “Dottore, un aiutino contro l’influenza?” per sé o, più spesso, per i propri figli.

Quelli che comunemente vengono descritti come casi di influenza sono spesso infezioni respiratorie causate da svariate famiglie di virus. Contro queste forme non esiste alcuna forma di prevenzione e per curarle bisogna semplicemente avere un po’ di pazienza: niente farmaci, e soprattutto niente antibiotici. Se la febbre è alta la teniamo sotto controllo con un po’ di paracetamolo o indometacina. Passerà tutto in pochi giorni.

L’unica di queste infezioni che può essere prevenuta è proprio l’influenza, quella vera causata da un virus influenzale. E per prevenirla dobbiamo vaccinarci. Una dose di vaccino da fare possibilmente entro metà novembre, prima che arrivi il picco delle infezioni.

Questo è l’unico aiutino veramente efficace.

Le vitamine? Non servono a nulla per prevenire le infezioni, a meno che non esista una precisa indicazione per deficit vitaminico.

Gli “immunomodulatori“? Vi segnalo questa recente nota AIFA che riporta un parere dell’EMA che sottolinea ancora una volta che i cosiddetti “lisati batterici” o “immunostimolanti” non hanno efficacia nei confronti dell’influenza e vanno usati solo di fronte a casi molto selezionati di infezioni respiratorie ripetute (esclusa la polmonite).

I “vaccini omeopatici“? Neanche a parlarne. Ogni anno tanti utenti buttano via tempo e denaro assumendo l’oscillococcinum, che purtroppo qualche farmacista spaccia per “vaccino influenzale omeopatico”. Si tratta di palline di zucchero che sono entrate in contatto con estratto di fegato d’anatra (!). Credete davvero che possano funzionare? Per saperne di più, tempo fa scrissi un articolo sul tema.

I rimedi della nonna? Utili (alcuni) a lenire i sintomi in caso di malattie respiratorie, ma inutili contro l’influenza.

Insomma, se vogliamo essere pronti per l’inverno che verrà, abbiamo bisogno di due cose: un vaccino contro l’influenza e tanta pazienza in caso di infezioni da virus stagionali.

Sopravviveremo bene anche a questo inverno senza alcun altro aiutino.

 

About the Author

PL Lopalco
Sono professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l'Università di Pisa. Sono un epidemiologo, esperto di politiche vaccinali e medicina basata sulle evidenze. Ho vissuto per 10 anni a Stoccolma dove ho lavorato come responsabile del programma delle malattie prevenibili da vaccini e poi come capo della sezione per la valutazione scientifica nel Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC).

3 Comments on "Si avvicina l’inverno…"

  1. Buongiorno Dr. Lopalco,
    Le avevo già scritto in passato a proposito della rosolia (la mia immunità, ottenuta dopo vaccino, risultava certa durante la mia prima gravidanza, poi dubbia, mentre dalle ultime analisi, eseguite dallo stesso laboratorio, risulto di nuovo immune. Boh, va a sapere…), adesso invece le scrivo per il vaccino antinfluenzale: aspetto un bimbo (sono alla 23° settimana), e ho prenotato il vaccino in una data entro la prima metà di novembre, quando sarò alla 28° settimana e farò anche il vaccino contro la pertosse. Io l’antinfluenzale non l’ho mai fatta perché tendenzialmente non mi ammalo mai, potrei avere qualche problema dato che è la prima volta che la faccio e sono anche incinta? Inoltre leggo in rete che a volte nell’antinfluenzale c’è una sostanza chiamata thiomersal che è controversa nella mia condizione. Posso vaccinarmi con tranquillità? Grazie.

    • Certo! La vaccinazione contro l’influenza è assolutamente raccomandata in gravidanza. Anzi, visto che cadrà nella 28esima settimana, potrà fare anche la vaccinazione contro la pertosse. Quest’ultima servirà a proteggere il suo bambino nei primi mesi di vita, prima che possa essere lui stesso vaccinato.
      La storia del thiomersale è stata spesso usata apposta per spaventare la gente sull’uso dei vaccini. Da tempo, nei vaccini distribuiti in Europa, il thiomersale non si usa più. E, in ogni caso, anche quando era utilizzato, si trattava di un composto (un disinfettante) assolutamente innocuo nelle dosi contenute nei vaccini. Comunque, ripeto, nel vaccino che le somministreranno alla ASL non è contenuto thiomersale.

  2. La ringrazio della Sua gentilissima risposta.

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