E se 10 vi sembran troppi…

E’ notizia della scorsa settimana che il sistema sanitario britannico aggiungerà il vaccino contro l’epatite B al calendario vaccinale dell’infanzia. Quindi anche il Regno Unito passa all’uso dell’esavalente. Ci son voluti 15 anni, rispetto alla decisione presa allora dall’Italia, e svariati casi di epatite cronica perché la commissione vaccini britannica si convincesse della scarsa efficacia della loro strategia basata sulla vaccinazione dei gruppi a rischio. Infatti, mentre nel resto d’Europa i casi di epatite B calavano grazie alla vaccinazione (sarà presto pubblicato un articolo che dimostra proprio questo) in UK questo non succedeva. Ora resta solo Finlandia, Islanda ed Ungheria a non utilizzare l’esavalente. La Svezia prenderà presto la stessa decisione (è in discussione, ma gli svedesi le discussioni le fanno lunghe).

Quindi il “6 in 1” non è certo una follia italiana. E lo stesso vale per le altre vaccinazioni dell’infanzia. MPR, varicella, pneumococco, meningiti batteriche, rotavirus sono tutti presenti, nelle varie declinazioni, in tutti i calendari dei Paesi Europei. Purtroppo ci sono Paesi che non possono permettersi di offrire tutti questi vaccini gratis e quindi alcuni di questi vaccini sono distribuiti sul libero mercato, cioè se li fanno solo quelli che decidono di pagarli di tasca propria.

Quando ero all’ECDC mi sono battuto per anni per creare una Commissione Vaccini Europea. Un unico gruppo di esperti che suggerisse le politiche vaccinali. Ma non c’è stato verso.  La legislazione europea non permette di mettere il naso nelle politiche vaccinali nazionali (quelle umane, perché invece sulle vaccinazioni veterinarie esistono regolamenti stringenti). E la maggior parte degli Stati membri non voleva che l’UE intervenisse su questioni che potevano avere una ricaduta sul budget sanitario.

Insomma l’unica cosa che siamo riusciti a fare è un sito, sul portale dell’ECDC, su cui almeno si potessero consultare le schede vaccinali europee e metterle a confronto. Sperando che dal confronto nascesse un impegno all’armonizzazione.

Ecco il link al ECDC Vaccine Scheduler.

Invito tutti coloro che in questi giorni parlano a sproposito della scelta italiana di offrire gratis “tutte queste vaccinazioni”. Se altri Paesi non lo fanno è solo ed esclusivamente perché hanno dato priorità allo pneumococco rispetto al meningococco, alla varicella rispetto al rotavirus. Insomma, l’offerta vaccinale – come si può facilmente capire dal confronto – è solo determinata da priorità di budget. Non certo perché “tutti quei vaccini dati insieme fanno male”.

Un’altra caratteristica del calendario italiano, rispetto alla maggioranza dei calendari europei, è che utilizza per il ciclo primario meno dosi di vaccino. Questo schema (che tecnicamente si definisce 2+1) è stato sempre utilizzato da Italia e Paesi scandinavi, ma progressivamente si sta allargando ad altri Paesi: Austria, Francia, Spagna e Slovenia lo hanno adottato di recente. Nel resto di Europa si utilizza uno schema 3+1. Cioè si somministra una dose in più di esavalente entro l’anno. E questo vale anche per i richiami. In Olanda, ad esempio, entro i 9 anni si somministrano ben 6 dosi di vaccino conto il tetano, contro le 4 previste dal calendario italiano. Insomma, chi dice che l’Italia è l’unico Paese europeo a bombardare i bambini di vaccini, dice una grossa fesseria.

PS: a proposito di fesserie, circola in diversi gruppi l’informazione che in Giappone i vaccini li fanno a partire da 3 anni. Non so da dove provenga questo errore. La schedula vaccinale giapponese è simile a quella di tanti altri paesi del mondo. La prima dose la fanno a 3 mesi. 3 months significa “3 mesi” non “3 anni”.

About the Author

PL Lopalco
Sono professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l'Università di Pisa. Sono un epidemiologo, esperto di politiche vaccinali e medicina basata sulle evidenze. Ho vissuto per 10 anni a Stoccolma dove ho lavorato come responsabile del programma delle malattie prevenibili da vaccini e poi come capo della sezione per la valutazione scientifica nel Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC).

50 Comments on "E se 10 vi sembran troppi…"

  1. Hahahaha 3 months 3 anni 😉
    LP santo subito!!

    Ieri mi hanno fatto leggere un post di un nuovo blog delle mamme informate antivaccinisti (ma pro comilva, Montanari, Gava, ecc.). Non lo linko perché è una perdita di tempo e non voglio dargli visibilità. Tra le altre cose si parlava proprio di quanto trattato in questo post. (tra l’altro mi ha fatto sempre ridere che in tanti pensino che nel Regno unito – dove vivo – si vaccini meno che in Italia…)

    Comunque il mio commento sconclusionato è per fare un suggerimento OT: parlare proprio di/a queste mamme “informate” che fanno di tutt’un’erba un fascio: allattamento, fascia, cosleeping, vaccini, autosvezzamento, omeopatia, ecc. Fa tutti parte del pacchetto “naturale” e la cosa mi fa sempre girare le scatole a mille 😉

  2. Oops PL, non LP (a meno che non sia l’abbreviazione di Lo-palco)

  3. Daniele Todone | 18 luglio 2017 at 9:46 | Rispondi

    Non riesco ad aprire il link (mi chiede di inserire password).

  4. Caro Andrea, io uso Pannolini lavabili, fascia e cosleeping ma ci tengo molto a vaccinare. Vediamo di non fare qui di un erba un fascio, anche se condivido l’ipotesi che ci sia una certa predisposizione verso quella tendenza. Ma dalla predisposizione si può guarire… ;P

    • Alisa,
      Non ho numeri, ma l’**impressione** che ho è che PURTROPPO tante tra le “mamme informate” questa associazione la fanno.
      Vuoi fare scoppiare un polemicone? Prova a denigrate il pediatra omeopata o a parlare di vaccini su una pagina FB di “naturalità”, poi, se sei ancora viva, racconta cosa è successo 😉

  5. I vaccini sono farmaci. Una buona pratica terapeutica suggerisce che i farmaci devono essere assunti solo quando è strettamente necessario. Non mi risulta che ci sia questa urgenza. Non si tratta di essere pro o contro, ma di analizzare la situazione.

    • Appunto, caro Marco, le raccomandazioni vaccinali sono fatte da esperti in materia che analizzano la situazione epidemiologica e dicono quali vaccini usare, come usarli, a che età, etc. Poi esiste un decisore politico che decide se i vaccini raccomandati dagli esperti possono essere offerti gratuitamente o no. Si fa così in tutto il mondo e, come può vedere, in tutto il mondo occidentale (a parità di risorse economiche) le raccomandazioni vaccinali sono più o meno le stesse. Non confondiamo le raccomandazioni vaccinali con l’obbligo, perché stiamo parlando di due cose diverse

  6. Salve professore,
    ho visto come ha debitamente omesso i link che le avevo inviato contenenti nominativi…va beh…pensavo che non avesse problemi se fosse stato il contrario.
    Vedo in questo bell’articolo ancora sottolineare la bellezza dei vaccini…sinceramente mi piacerebbe vedere la scheda vaccinale di tutti i virologi se, visto che li ritengono una bontà unica, li applicano su se stessi e sui loro familiari.
    Non mi venga a dire di no perchè non è la fasscia di età…perchè se fanno bene…e sono sicuri lo sono sempre.
    I batteri non guardano l’età…se si trova in una località con il men.B…non guardano l’età anagrafica, giusto?
    bene professore, visto che sul tema dei neonati la scorsa volta ha eclissato sostenendo che molto probabilmente i problemi insorti post-vaccinali, come soostengono i genitori, non sono insorti per i medesimi ma per pura coincidenza…o per guarda caso problemi non riscontrati dalla nascita…ma casualmente sorti dopo il vaccino…poi per carità..mai metterli in discussione altrimenti si rischia la radiazione…mi dica:
    Ha avuto modo di visitare e analizzare tutte quelle ragazze rimaste gravemente lese dal vaccino contro il papilloma? Loro hanno un’età dove possono parlare..insomma non penso che siano immaginarie come le mamme…
    A queste ragazze lese che le risponde? che sono visionarie?delle ragazzine viziate?
    Visto che ha citato la Gran Bretagna per il men.B…saprà benissimo anche che moltissime ragazze denunciano tali lesioni.
    Mi auguro che anche questa volta, anzichè cestinare risponda.

    • Caro Fabio, è regola di questo blog non dare spazio a materiale di propaganda. La discussione deve necessariamente attenersi ad un ambito scientifico. Quindi niente roba copia-incolla da siti non verificati.
      Detto questo, io le posso postare la schedula vaccinale mia e della mia famiglia (ho due figli) e sono tutti vaccinati con tutti i vaccini disponibili (molti ho dovuto farli a pagamento visto che all’epoca non erano offerti gratuitamente). Sto aspettando che il mio figlio maschio torni dall’estero per vaccinarlo anche per l’HPV.
      Chi conosce i vaccini non ha paura degli eventi avversi. Io so bene quali possono essere e conosco ancor meglio le malattie terribili che i vaccini prevengono. Sulla scelta non ci penso nemmeno un momento.
      Lei insiste a citare ipotetici danni dopo vaccinazione. Ci sono state fior di commissioni di esperti che hanno valutato quei casi e loro (non io) hanno dichiarato che il legame con la vaccinazione non esisteva. A me basta questo. Conosco personalmente alcuni di questi esperti internazionali. E’ il meglio che si possa avere in termini di conoscenze, esperienza, onestà intellettuale. Se lei non si fida degli scienziati ma va appresso a quello che legge su questo o quel sito web, sinceramente non so che dirle.
      Se non vuole che le cestini i commenti, non provi a linkare materiale di propaganda

  7. Gli esperti, come del resto la cosiddetta comunità scientifica, non sono figure definibili, istituzionali, come lo sono invece il medico o il ministro. È il medico che deve scegliere e suggerire, in scienza e coscienza, cosa è meglio fare per il proprio assistito –
    finché c’è il principio e il diritto della libertà di cura.

    Ho l’impressione che la politica e il governo tratta la medicina e la salute del cittadino come tratta le regole per la circolazione automobilistica. È bene ricordare che la reazione fisiologica di uno può essere diametralmente opposta a un altro, come succede con l’alcol o il caffé. Invece il ministro ha deciso che tutte le persone sono uguali – quale assurdità, negligenza e stupidità.

    • Mi dispiace, ma la sua è una visione molto parziale della sanità. Non tiene appunto in conto la sanità pubblica. La sanità pubblica è fatta da tante componenti ed il medico non è che una di queste. In sanità pubblica le politiche sanitarie sono decise dagli organi di governo (di cui il Ministro, ancora una volta, è solo una componente) sula base delle evidenze prodotte dalla comunità scientifica (che è una entità definibile, eccome).
      Le politiche di sanità pubblica sono implementate dagli operatori sanitari che hanno l’obbligo professionale di attenersi alle linee di indirizzo della sanità pubblica.
      Il principio di libertà di cura deve essere esercitato, appunto, nei confini di quanto detto sopra. Per fare un esempio: applicare il metodo Di Bella o Vannoni non significa esercitare il diritto alla libertà di cura, ma andare fuori dai confini della sanità pubblica e quindi del bene comune.
      Tornando alle vaccinazioni, ogni pediatra o medico vaccinatore conosce bene quali sono le precauzioni o le controindicazioni alle vaccinazioni. E’ una grossa menzogna quella che paragona le vaccinazioni di massa ad un indiscriminato vaccinare tutti contro tutto. Ci sono condizioni per cui le vaccinazioni devono essere rinviate o addirittura evitate. Ed anche il recente DL sull’obbligo, ovviamente, tiene in conto la necessità per il medico di operare secondo scienza e coscienza (cioè di esercitare il suo diritto di libertà di cura) e di osservare queste precauzioni e controindicazioni.
      Se un medico inventa teorie personali sulla inutilità di questo o quel vaccino, o diagnostica controindicazioni che non esistono contro ogni evidenza scientifica, non sta esercitando la libertà di cura, è semplicemente al di fuori del consesso del mondo scientifico e sanitario.
      Vede, le linee giuda scientifiche e le politiche di sanità pubblica sono l’unica garanzia che abbiamo per tutelare il cittadino dall’ignoranza e dalla mal-practice. Il grosso equivoco libertà di cura = libertà di fare qualsiasi cosa sulla base di teorie personali significa solo spalancare i cancelli ai ciarlatani.

  8. Insisto: la “comunità scientifica” è una entità non definita: come vi si entra? chi decide? in base a quali criteri? forse in base al numero di pubblicazioni? e su quali riviste? o grazie all’impact factor e al peer review? Le denunce del Nobel Randy Shcekman e di Erwin Chargaff, il padre della biologia molecolare, dovrebbero far riflettere sulle politiche editoriali e sulla cosiddetta comunità scientifica. Stesso discorso per gli esperti. Il medico invece deve seguire un determinato corso di studi, superare determinati esami, fare un tirocinio.

    Luigi Di Bella, visto che Lei lo tira in ballo, era medico laureato col massimo dei voti, aveva inoltre conseguito la laurea in farmacologia e in chimica, sempre col massimo dei voti. Da giovane era stato allievo di uno dei maggiori fisiologi dell’epoca, Pietro Tullio, e aveva anche attirato l’attenzione di Guglielmo Marconi, che lo aveva invitato a far parte del nascente CNR. Non conosco la validità del suo medodo, però conosco la fallacia dei metodi attuali per la cura del cancro, perché per i tumori solidi, su cui non si può intervenire con la ovvia chirurgia, la medicina “ufficiale” è per lo più impotente. Infatti in Italia ogni anno muoiono 180 mila persone di cancro (cifra ufficiale, quindi largamente sottostimata)

    Tornando alle vaccinazioni oggi il medico che esprime critiche e obiezioni viene radiato, come prontamente è successo, medici con curriculum prestigiosi, benvoluti dai loro pazienti. E’ come se avessero ricevuto una condanna a morte professionale. Lei dice: “se inventa teorie personali”… forse dimentica che una teoria scientifica inizia proprio come teoria personale, e poi nella dialettica e nel confronto viene accettata o rifiutata, secondo un percorso molto complesso, sicuramente non lineare, sepecialmente in medicina, dove le variabili sono innumerevoli. Ma si ricorda la vicenda di Semmelweiss? in piena epoca scientifica e positivistica?

    • Provo a ribadire alcuni concetti basilari. Alla comunità scientifica appartengono tutti coloro che a vario titolo fanno ricerca e si riconoscono accettando le regole della ricerca moderna. Non esistono esami o tirocini da fare, esistono appunto regole. Se io formulo una teoria ho il dovere di dimostrarla. Se formulo una teoria, non riesco a dimostrarla ma la vado a sbandierare in giro come se l’avessi dimostrata sono un cialtrone. Come vede si tratta di regole semplici.
      Alla comunità scientifica (ricercatori, sperimentatori, ecc) spetta il compito di fare ricerca. Al medico spetta il compito di prendersi cura del paziente. Sono due livelli diversi. Proprio per tutelare il paziente esistono altre regole: serve la laurea, eventualmente la specializzazione, l’iscrizione all’Ordine dopo aver superato un esame di abilitazione, la formazione continua ECM, ecc, ecc.
      Sempre per tutelare i pazienti è fondamentale che il medico operi nei binari della scienza. Per questo esiste la medicina basata sulle evidenze, le linee guida, le raccomandazioni terapeutiche nazionali e internazionali. Di Bella poteva essere un brav’uomo ed un bravo medico, ma la sua teoria, alla prova della sperimentazione scientifica, semplicemente, non funzionava. Amen.
      Se le raccomandazioni internazionali mi dicono che devo vaccinare un bambino a due mesi con questo o quel vaccino, dopo aver verificato questa o quella condizione, ed io, singolo medico, invece decido di operare al di fuori di queste raccomandazioni perché ho una mia teoria personale, me ne assumo le responsabilità. Ed il paziente dovrebbe essere consapevole che il proprio medico sta operando al di fuori di quelle che sono le evidenze scientifiche. Se l’operato di questo medico va molto al di fuori delle evidenze scientifiche l’Ordine – proprio per tutelare i pazienti ma anche per il decoro della categoria – ha il dovere di ammonire il medico e, se si ravvedono comportamenti anche più gravi, sanzionarlo fino alla radiazione.
      Glielo ripeto, la sanità pubblica funziona grazie a queste regole. Servono a tutelare la cittadinanza. Io medico posso avere il diritto alla creatività, ma a quel punto mi metto fuori da questo sistema di regole. Lei si farebbe aprire la pancia da un chirurgo che si presenta dicendo: “Le linee guida internazionali dicono che il tagli va fatto così e così, ma io ho una teoria migliore ed il taglio lo faccio invece così”? Io, personalmente, no.

      La vicenda di Semmelweiss si riferisce appunto ad un’epoca pre-scientifica (riferendosi alla scienza medica moderna). La prego solo di non tirare in ballo Galileo.

  9. Amen e così NON sia. E’ proprio la sperimentazione “ufficiale” sul metodo del professor Luigi Di Bella che mette in luce, per chi vuol vedere, gli imbrogli e le distorsioni che oggi possono essere messe in atto per favorire questo o quel farmaco, questa o quella terapia o ipotesi. Gli arruolati nel metodo erano per lo più malati terminali, i farmaci non furono preparati secondo le indicazioni dello scienziato, neanche furono somministrati tutti i farmaci del metodo, e gli indicatori dell’efficacia riguardavano solo la riduzione della massa terapeutica, anche se il paziente ripeteva di stare bene. Pertanto nel caso di Di Bella si può rovesciare il famoso detto: il paziente sta bene, ma la teoria ha fallito.

    Ritorniamo ai vaccini. Un noto blogger sostiene che la controidicazione circa la possibile insorgenza di autismo, riportata in alcuni “bugiardini” è un modo per proteggersi legalmente da “rogne”, addirittura oer “pararsi il culo”. Ma dico: sono società multimiliardarie che producono questi vaccini, devono potere distinguere fra casualità e causalità, fra causalità e correlazione. Che dire poi della vicenda Wakefield, radiato anche lui, dopo dieci anni. Ma da radiare sarebbe la redazione di The Lancet.

    • sulla storia di Di Bella non è questo il luogo per fare discussioni in dettaglio. Resta il principio che non esiste terapia che possa essere condotta se non opportunamente sperimentata. E la sperimentazione è oggi una delle attività più strettamente regolate. Per quanto riguarda quello che c’è scritto nel famoso “bugiardino”, anche lì si tratta di adempimenti di natura legale cui DEVONO adempiere le ditte produttrici, proprio perchè esisto dei regolamenti legati alla farmacovigilanza. Quindi è vero che nel bugiardino vanno inseriti anche semplici “segnali” di sicurezza anche se non si è verificato il nesso causale.

  10. Non “massa terapeutica” ma “massa tumorale”. Scusate

  11. Scrivo qui perché sembra vagamente attinente.
    Leggevo questa lettera aperta, firmata tra l’altro da alcuni che conosco e stimo (molti altri non so chi siano), ma non sono del settore specifico.
    Dicono cose sensate?
    Tra l’altro ho sempre pensato che l’obiettivo era debellare le malattie dalle quali ci si vaccina, più che contenere. Non sono sicuro neanche se fare casi a parte, come per il Veneto, sia una buona idea…
    https://www.pressenza.com/it/2017/07/vaccini-proposta-motivata

    Lo so che chiedo molto, ma dato che appunto conosco alcuni firmatari (al di sopra di ogni sospetto), vorrei capirci di più.

  12. La tesi sostenuta dagli anti-vax per quanto riguarda il giappone e’ questa: “nel 1975 in giappone e’ stata innalzata l’eta’ vaccinale a 2 anni, da qual momento sono scomparse le morti in culla”.
    Su questo articolo (http://www.drwile.com/lnkpages/render.asp?vac_SIDS) viene spiegato invece che la SIDS non scompare (le morti in culla rimangono stabili, le SIDS in senso stretto aumentano, piu’ che altro perche’ vengono “diagnosticate” con maggior precisione). Sono pero’ sparite le richieste di risarcimento per SIDS provocate dai vaccini (cosa ovvia visto che le SIDS si verificano nel primo anno di vita, in assenza di vaccinazioni nel primo anno i genitori non possono piu’ fare richiesta di risarcimento imputando ai vaccini la causa di SIDS).
    Da quello che ha scritto nel suo post, presumo che il calendario vaccinale giapponese sia stato ulteriormente modificato e sia tornato ad offrire vaccinazioni ai bambini con meno di un anno di eta’

    • Ma certo, se questi scavano documenti del 1975! Nel 75 si vaccinava ancora per il vaiolo… La faccenda delle morti in culla, comunque, è stata approfondita a lungo. I vaccini non hanno nessun nesso: in quei Paesi in cui si è diffusa la raccomandazione a far dormire il bambino a pancia in su i casi di SIDS sono calati improvvisamente. Esiste un certo numero di SIDS che comunque rimarranno costanti e, purtroppo, molte di queste non saranno diagnosticate perchè non in tutti questi neonati si procede con l’autopsia

  13. Articoli della BBC:
    I saw this on the BBC and thought you should see it:

    Hepatitis B added to routine baby injections – http://www.bbc.co.uk/news/health-40774911

    I saw this on the BBC and thought you should see it:

    Global plan to wipe out hepatitis – http://www.bbc.co.uk/news/health-39627707

  14. E adesso finirà nello spam…

  15. Ho provato a pubblicare un commento, con dei dubbi che mi sarebbe piaciuto vedere dissolti dalle risposte dell’autore dell’articolo. Nessuno spam o link a spazzatura (solo a 2 video, uno relativo al parlamento italiano, l’altro al parlamento Usa). La censura è un ottimo sistema per alimentare il dubbio ed è panacea per coloro che scelgono di non pensare con la propria testa.

    • Ogni commento contenente link esterni a materiale di propaganda viene cancellato. Se ha dei dubbi mi ponga pure le domande a cui risponderò volentieri

      • Scrivo nuovamente, e senza link, quanto chiedevo nel mio primo commento. Prima però vorrei capire – veramente e senza polemica – per quale ratio un video di un Senatore della Repubblica Italiana, e quello di un membro della Camera dei Rappresentanti della Florida, che a loro volta pongono domande importanti, debbano essere considerato “materiale di propaganda”? Le sarò grato se vorrà rispondere anche a questa domanda.

        Tornando ai miei dubbi, uno dei motivi – anzi, direi IL motivo che sostiene forzatamente l’obbligo vaccinale per tutti, avverso la semplice raccomandazione, è legato al cosiddetto “effetto gregge”.

        Su questo argomento, ho letto di tutto ed il contrario. Su un aspetto però non sono riuscito ad avere le risposte chieste. A partire dal Tetano ed Epatite B. Come certamente sa, nessuna delle due patologie è trasmissibile come contagio da portatore a soggetto sano. Impossibile per il tetano, impossibile se non per via ematica o sessuale per l’epatite. Perchè obbligarne l’uso a bambini di 2 mesi? Perchè non renderli disponibili singolarmente e consigliarne l’uso ad una età più consona? Sono farmaci e come tali comportano dei rischi che, per quanto a bassa probabilità, sono sicuramente maggiori del rischio zero di contrarre le patologie (a quell’età).
        Inoltre, come evidenziato dal Senatore Maurizio Romani, durante la discussione nel processo di conversione, anche per altri 4 vaccini (poliomielite, difterite, pertosse ed haemophilus b), non sussiste la protezione verso terzi per differenti ragioni. Se questa è una corretta rappresentazione della realtà, per quale ragione forzare la mano verso un obbligo, motivandolo con la protezione del nostro prossimo, quando questa protezione non esiste?

        In relazione all’esavalente poi, è pubblica l’affermazione dell’allora Direttore della Glaxo Smith Kline, Jean Stèphane, che conferma essere una strategia economica, alla base della creazione di questo poli-vaccino. Dice “abbiamo brevettato tutti i vaccini per epatite B, abbiamo messo l’epatite B insieme ad altri vaccini non protetti da brevetto e, così facendo, abbiamo reso i prodotti combinati protetti”.
        E’ poi sempre opportuno ricordare come il vaccino per epatite B sia stato reso obbligatorio, in Italia, attraverso un sistema di corruzione ai più alti vertici, reato di corruzione definitivo in tutti i gradi di giudizio.

        Infine, viviamo un sistema politico/economico che è costellato di frodi, di arresti, di corruzione, e non un ambiente scevro da qualsiasi possibilità di malaffare. Il crimine, compiuto anche a discapito della salute delle persone è, purtroppo, storia (anche giudiziaria). Partendo da questo assunto – personalmente innegabile ma ciascuno è poi libero di dare il peso specifico che più ritiene corretto ai singoli fatti – ed ascoltando l’intervento d’aula del Deputato Bill Posey, che dichiara di avere a disposizione il materiale fornito da William Thompson, ricercatore “anziano” presso la CDC, oltre alle dichiarazioni dello stesso Thompson, materiale che dimostrebbe come lo studio pubblicato dal CDC nel 2004 sia stato manomesso, al fine di celare il nesso vaccino (MMR/MPR) e sindromi autistiche.
        Quello che dichiara Posey in aula è, dal mio punto di vista di semplice genitore (ma dovrebbe esserlo per chiunque) un fatto enorme e che dovrebbe avere un seguito a livello Istituzionale. Non è possibile che un Parlamentare affermi determinati fatti, di cui dichiara di avere a disposizione le prove, e che poi nulla accada. Se il duo Posey/Thompson sono in malafede o più semplicemente sbagliano, dov’è l’approfondimento? Dov’è l’audizione di William Thompson? Ripeto che ritengo la censura un ottimo sistema per alimentare il dubbio.

        La ringrazio per le risposte che mi vorrà dare.

        • Io invece pongo un’altra domanda: ma il povero Lopalco quanti calmanti e antidepressivi deve prendere per rispondere SEMPRE alle stesse domande, domande per le quali alla fine NON si cerca davvero risposta?

          • Riccardo | 8 agosto 2017 at 9:09 |

            Sbaglia nel giudicare senza conoscere. Posso avere i link alle risposte già date e su cui ammetto ignoranza?
            Grazie

          • Riccardo, basta gugolare mettendo opportune (confirmation bias?) parole chiave. Le risposte sono disponibili facilmente. Un link te l’ho già messo, ma dal modo in cui hai formulato le domande è chiaro che sono retoriche. Tu mi risponderai che tizio è caio dicono invece qualcos’altro, Lopalco con santa pazienza prova a ribattere, ma tu rispondi con alti 20 link che dicono l’opposto.
            Al solito il problema è che ti mancano le basi per distinguere la fuffa dalle cose serie (non solo a te, ma a quasi tutti), così finisci per avere una tesi precostituita che non hai interesse a vedere smantellata, per quanto assurda possa essere. Per questo rispondere a “domande” come le tue è solo una perdita di tempo.

            Ah, essere ignorante non preclude l’essere eletti.

          • Riccardo | 8 agosto 2017 at 11:57 |

            Come dicevo, è facile sbagliare senza conoscere. Sono andato a leggere il link che mi ha fornito ma il dubbio resta.
            Il sito Vaccinarsi, su cui altre volte ho trovato affermazioni allarmistiche, esordisce con questa frase: “Il virus dell’epatite B è estremamente infettivo (100 volte più dell’ HIV). Basta una goccia di sangue in una vasca da bagno piena d’acqua per rendere infettiva tutta l’acqua. “
            E poi “Il sangue e la saliva (anche invisibili) sulle superfici degli oggetti possono rimanere infettivi per almeno 7 giorni.”
            Uno dei link riportati nell’articolo (non lo pubblico perché temo il mio commento venga bloccato), rimanda al CDC dove, nella parte dedicata alla Trasmissione, Sintomi e Trattamenti leggo:
            HBV is not spread through food or water, sharing eating utensils, breastfeeding, hugging, kissing, hand holding, coughing or sneezing.
            HBV non si diffonde attraverso cibo o acqua, la condivisione di utensili da cucina, l’allattamento al seno, abbracci, baci, strette di mano, tosse o starnuti.
            Non sembra così semplice contrarre la malattia. Proseguendo (sempre sulla pagina del CDC di cui prima) leggo questa frase che conferma la resistenza del virus:
            HBV can survive outside the body at least 7 days and still be capable of causing infection.
            HBV può sopravvivere al di fuori del corpo fino a 7 giorni ed essere ancora in grado di causare infezioni.
            Anche in questo caso, la resistenza del virus è una informazione utile ed è bene averla presente, ma da questa all’obbligo per bambini di pochi giorni di vita, che passano il loro tempo nelle culle o tra le braccia dei genitori, come ci si arriva? Non sarebbe corretto limitare la vaccinazione solo a quelle situazioni di rischio (cosa che già si fa)? Cioè laddove ci sia un soggetto portatore nel nucleo familiare del neonato?
            Non rischiando di contagiare nessuno, perché come genitore non sono libero di scegliere quale “rischio” far correre ai miei figli? Nella mia personale situazione familiare, non esistono rischi di contagio per un neonato. Fino ad un anno di vita ed oltre non sarà prevista neanche la frequenza al nido. Quale percentuale prevede che debba confrontare con quelle delle possibili reazioni da farmaco? Dal sito dell’ISS vedo la tabella SEIEVA (Sistema Epidemiologico Integrato dell’Epatite Virale Acuta) e per la fascia 0-14 anni, nel 2016, zero casi. Se il vaccino dell’epatite fosse disponibile in forma singola e non sottoposto ad un obbligo così precoce, non crede che la scelta, il confronto dei due diversi fattori di rischio, avrebbe un diverso risultato?
            Quello che vedo io è un prodotto commerciale (esavalente) che mette avanti alle scelte di salute, gli interessi economici. E su questo aspetto, un ulteriore elemento di disturbo che trovo nell’articolo che mi ha linkato è la seguente affermazione:
            “Nel novembre 1988 alcuni deputati hanno presentato alla camera una proposta di legge per rendere il vaccino obbligatorio per tutti i nuovi nati. […] Questa legge è stata approvata nel 1991 e si è basata su tanti studi che sono stati fatti nel decennio prima, proprio in Italia e che pongono il nostro paese all’avanguardia nel mondo per quanto concerne la vaccinazione contro l’epatite B.”
            Come già ho scritto nel mio commento precedente, i (mis)fatti presenti nella storia sono molti. Trovo deprecabile riportare l’affermazione qui sopra, omettendo del tutto quello che la Giustizia di ogni ordine e grado ha stabilito sia l’accaduto. Io non discuto che si affermi che diversi studi hanno portato alla conclusione che il vaccino in questione è una terapia farmacologica preventiva estremamente valida, ma se si vuole mantenere un minimo di credibilità, non si possono celare aspetti così rilevanti – proprio direttamente ed esclusivamente per – l’adozione del vaccino. Ancora una volta, si sceglie di censurare, di celare, di mistificare quello che non può esserlo. Ed ancora una volta questo – almeno su di me – non ottiene altro che l’effetto opposto.
            Vedo ora che ha aggiunto una ulteriore risposta, continuando a dare per scontata quale sia la mia posizione. Se le mie domande possono apparire retoriche può essere anche perché non riescono a trovare risposte credibili? Come vede, non ho citato nessuno, non ho linkato nessuno (perché poi io non possa farlo resta un mistero) ma ho solo letto quello che nel suo post precedente lei mi aveva evidenziato. Un aspetto che trovo offensivo nelle sue parole è quello della mancanza di rispetto per le valutazioni e le conseguenti scelte che fanno i genitori, anzi, senza generalizzare, quello che fa il sottoscritto nella “mansione” più importante e difficile di tutte, fare il padre. È offensivo affermare che le mie scelte siano prive di basi e composte di fuffa. È offensivo affermare con tanta sicurezza che una scelta tanto importante e delicata, come la salute del proprio figlio, possa essere solo un vezzo dovuto alla moda, o la naturale conseguenza di mera ignoranza.
            Personalmente ritengo che cercare di arrivare a pur pochi aspetti certi, in questo contesto, non sia mai tempo perso. Questo è uno dei motivi che mi hanno spinto a chiedere conferma al titolare di questo sito. Mi è sembrata una persona capace di discutere seppur nella diversità di vedute, evitando di scadere nelle offese personali. Al di la del suo link, per ora, non ho trovato contenuti utili in tal senso, mentre riscontro il classico atteggiamento denigratorio e preconcetto.
            Se l’ultima frase “Ah, essere ignorante non preclude l’essere eletti.” la devo intendere riferita al Senatore ed al Deputato di cui chiedevo inizialmente, non può trovarmi più concorde ed infatti, tra i miei dubbi, c’è proprio la richiesta di conferma di quanto dicono. È nella mia natura mettere in discussione ogni cosa, Parlamentari compresi. Ma se le girassi la domanda? Ha messo in discussione, nello specifico contesto, gli eletti che sostengono posizioni che collimano con la sua?
            Continuo ad essere aperto ad ogni contenuto che possa dare maggiore serenità alla scelta.

          • Gugolando per altri 3 secondi ho trovato questo del Faro Pediatrico
            http://www.faropediatrico.com/articolo/vaccino-hbv-epatite-b-e-importante-farlo-a-neonati-e-bambini
            All’interno c’è anche il link a un articolo di Burioni di qualche anno fa.
            Temo però che neanche questi serviranno.
            Come dicevo, su Google si trova tutto quello che NOI desideriamo; basta inserire le parole chiave giuste per trovare la risposta affermativa che cerchiamo.
            Però, siccome la ricerca (su Google) non viene effettuata per desiderio di conoscenza, ma solo come conferma, è pressoché inutile. La risposta che cerchiamo non è quasi mai scientifica, ma dialettica, e non c’è esperto che tenga che ce la possa fornire. Anzi, l’esperto è inutile; quello che cerchiamo è solo un comunicatore che ci fornisca quello che vogliamo sentire. Per questo motivo cercare risposte dal buon Lopalco è una perdita di tempo sia tua che sua 😉

          • Riccardo | 8 agosto 2017 at 13:53 |

            Ora non posso dedicare il tempi necessario quindi non posso valutare, ma lo farò.
            Per ora posso solo dire che fa esattamente quello che diceva avrei fatto io, gira link di chi dice cosa. In assoluto mi piacerebbe vedere fonti istituzionali/pubbliche nelle citazioni. Ma questo non mi impedirà di leggere quello che segnala.
            Un certo fastidio, a scatola chiusa, lo provo di già sapendo che nel riferimento c’è anche Burioni che trovo sia l’apice di quell’atteggiamento di cui scrivevo prima.
            Grazie comunque per ora

        • Gentile Riccardo provo a risponderle, ma davvero con molta riluttanza, perché è chiaro che lei non pone le domande per avere risposte, ma solo per far circolare delle idee (sbagliate scientificamente e tecnicamente) che sono alla base di tutta la paccottiglia antivaccinista che infesta il web. Se io volutamente censuro certi video è esattamente perchè non voglio che il mio blog diventi uno strumento di propagazione della detta paccottiglia.
          Sul perché ed il percome sia stato scritto e deliberato il DL sull’obbligo non lo deve chiedere a me, ma ai colleghi del Ministero. Sicuramente io posso dirle che la famosa immunità di gregge non è il motivo principale per imporre l’obbligo. L’obbligo si è reso necessario dal calo delle coperture vaccinali. Per alcuni di questi vaccini si rischia di far venire meno l’immunità di gregge, per altri invece si lasciano scoperti contro malattie pericolosissime poveri bambini che hanno la sola colpa di avere genitori imbecilli e medici compiacenti. Lo Stato ha deciso di proteggere anche questi bambini. Se abbia fatto bene o no, non ho voglia di discuterne.
          Molto di quello che ha detto il Sen Romani è sbagliato tecnicamente. Il vaccino contro la difterite blocca la circolazione dei ceppi tossigenici, il vaccino della pertosse protegge (non al 100%) anche dal contagio, il vaccino Hib ha fatto azzerare i casi di malattia invasiva da Hib. La polio è fondamentale per mantenere lo staus polio-free non dell’Italia, ma dell’intera Europa. Mi dispiace che un senatore della repubblica si sia fatto passare una velina piena di tanta fuffa antivaccinista.
          Sulla storia dell’esavalente della GSK, altra paccottiglia di propaganda, la informo che esistono oggi ben tre prodotti esavalenti e, quindi, neanche questa storia del brevetto esclusivo tiene. E comunque, il CEO di una multinazionale secondo voi che deve dire? Che ha una strategia di produzione che porterà delle perdite? Che produrranno i vaccini per beneficienza?
          Infine (e spero di aver completato almeno in parte le risposte) la vaccinazione contro l’epatite B si DEVE fare entro il primo anno di vita perchè: 1) se anche sia raro ma la possibilità di trasmissione intrafamiliare al bambino esiste e se la malattia si contrae nell’infanzia la probailità di cronicizzazione è altissima; 2) perchè la vaccinazione contro l’epatite B se fatta precocemente azzera la probabilità di avere non-responders e, quindi, si è ritenuto a livello internazionale la strategia di vaccinazione più efficace.

          Piccola nota a margine: ma perchè, invece che perder tempo sui siti antivaccinisti, non vi fidate semplicemente di chi questa materia la conosce perchè la studia da decenni? Ma davvero credete che possa esserci un complotto mondiale tale da aver convinto OMS, CDC, ECDC, TUTTI i ministeri di TUTTI i Paesi del mondo a far vaccinare i bambini contro queste malattie? Se alcuni vaccini, in alcune parti del mondo non si fanno, è solo perchè non hanno i soldi per comprarli. Noi, che abbiamo la fortuna di vivere in un Paese ricco, dobbiamo combattere contro queste baggianate.

  16. Per dire, sull’epatite basta gugolare è in 3 sec max si trova questo:
    http://vaccinarsi.blogspot.it/2015/12/e-utile-proteggere-i-bambini-gia-due.html?m=1

  17. Nota sulle note, sperando che vi sia ancora margine per la discussione. È proprio frequentando principalmente i siti che difendono l’attuale impostazione governativa, come questo, che i dubbi montano. La materia su cui si discute è studiata anche da coloro che sono critici sull’impostazione governativa, che sono medici, ricercatori e infettivologi: Fabio Franchi, Aldo Ferrara Massari, Luc Montagnier, Peter Duesberg, Andrew Wakefield, Carlo Alessandria, Aldo Ferrara Massari, e a suo tempo anche l’immenso Erwin Chargaff. Però i primi, quelli dietro la Lorenzin, si arrogano il diritto di essere nel giusto, e accusano gli altri di essere contro la scienza.

    • Uno può discutere se l’obbligo sia giusto o meno – anche se personalmente non vedo alternative. Sul fatto che le vaccinazioni vadano perseguite e che non farle sia da fessi c’è accordo a livello mondiale mondiale – basta dare un’occhiata alle schede delle vaccinazioni nei vari paesi.
      Non confondiamo i due piani.

  18. (poi l’inserzione di Wakefield la dice lunga)

    • Credo che Marco abbia colto il punto. Mai letto Noam Chomsky – La fabbrica del consenso? (solo per fare un esempio)

  19. Andrea, è la tua osservazione su Andrew Wakefield che la dice lunga: ti sei informato sul suo curriculum? i suoi lavori scientifici? la sua vicenda?

    Il suo articolo su The Lancet è stato pubblicato con la partecipazione/firma di altri ricercatori, che lavoravano in un prestigioso ospedale di Londra. Dopo più di dieci anni dalla pubblicazione la rivista lo ritira. Non ti sembra un po’ strano? Tieni presente che prima di pubblicare su certe riviste ti fanno il pelo e il contropelo.

  20. Il dott. Carlo Alessandria pochi anni fa ha tenuto una conferenza sull’autismo. Ha mostrato i dati dell’incidenza della malattia, provenienti dal cdc ed nih: si è passati da 1 su 5 mila del 1975 a 1 su 50 attuali. Sostiene che è utile indagare su tutte le possibili cause, anche sui vaccini.

  21. Le parole e il tono sono importanti. Noto che usate spesso termini drastici, che non ammettono repliche, spesso offensivi, anche scorretti. Con ingenuità mi chiedo se non sia possibile un confronto sereno, aperto, pubblico, anche indiretto, fra gli specialisti di una parte e dell’altra. Perché non è semplice districarsi fra gli innumerevoli articoli,soprattutto per chi non è un professionista del settore. Se gli articoli che mi mostrate sono definitivi e chiari, che problema c’è a portarli in un confronto, in un dibattito fra specialisti?

    Devo dare atto che chi critica i provvedimenti governativi presenta un atteggiamento di maggiore apertura, pacatezza, disponibilità al dialogo. Al contrario, dall’altra parte si radia, si formano liste di proscrizione, manca solo l’esilio.

    • Marco, quelli che criticano, ecc. ti sembrano più pacati perché TU appartieni a quella categoria. Lopalco qui è un maestro di pacatezza, ma scommetto che prima di rispondere ad alcuni commenti si è messo a rompere piatti e bicchieri per smaltire la rabbia 😀

      Il confronto che chiedi é impossibile perché non ci sono esperti di parte opposta; gli esperti stanno solo da una parte; dall’altra, temo ci siano solo i medici radiati… Ma poi, come ho detto più volte, dal come vengono poste le domande si vede immediatamente che non si è davvero alla ricerca di informazioni. Uno ti può rispondere per filo e per segno, ma anche se viene Gesù in persona a confermarti il tutto, tu diresti “sì, ma…” E così all’infinito.

      Si potrebbe fare un dibattito sulla necessità o meno dell’obbligo, ma a che pro? Per confondere le acque? La legge oramai c’è, per cui al massimo discutiamo sul come applicarla al meglio, e se e quando si potrà tornare alla non obbligatorietà. Combattere le battaglie di ieri è una perdita di tempo per tutti 😉

  22. Andrea, le tue parole manifestano l’intolleranza di cui parlavo; prova a rileggerti: “gli esperti stanno solo da una parte; dall’altra, temo ci siano solo i medici radiati…” beh, certo, se un medico, un professionista, dopo aver parlato ed espresso obiezioni viene radiato, non ci può essere dialogo e confronto; prima avevi anche scritto: “Sul fatto che le vaccinazioni vadano perseguite e che non farle sia da fessi c’è accordo a livello mondiale” ecco un’altra intolleranza, perché il nobel per la medicina Luc Montagnier e l’immenso Erwin Chargaff, il padre della biologia molecolare, hanno criticato alcune campagne vaccinali, quindi li mettiamo tra i fessi!? si potrebbe continuare con le intolleranze e le personalità da voi avviate ai pogrom; infine hai scritto: “La legge oramai c’è, per cui al massimo discutiamo sul come applicarla al meglio” ti faccio presente che il ministro Lorenzin, l’artefice della legge, ha pubblicamente dichiarato delle enormi falsità, sostenendo che in Inghilterra in un anno ci sono state centinaia di morti per morbillo. E noi ci dobbiamo fidare di questo ministro e di questa legge? Purtroppo noi italiani accettiamo o comunque ci disinteressiamo se i ministri danno prova di ignoranza, di malafede, se tradiscono il loro mandato e il popolo; e poi, sempre noi italiani, mugugnamo e borbottiamo.

    • Provo a dire il mio parere sulla questione “intolleranza”. La realtà, detta da uno come me che lavora da 25 anni in questo campo, è che gli esperti in materia sono tutti concordi nell’affermare l’utilità e la sicurezza delle vaccinazioni. Fra gli esperti esistono visioni discordanti, ma non su questo punto. Per esempio non tutti gli esperti sono concordi sulla scelta dell’obbligo vaccinale. O ci sono spesso lunghi dibattiti prima di introdurre una nuova vaccinazione nel calendario, ma sempre per ragionamenti basati su dati scientifici. E, alla fine, generalmente si trova sempre una concordanza sui fatti fondamentali. Tutte (ma le assicuro TUTTE) le voci discordanti sono da parte di persone che non conoscono bene la materia. Anche un premio Nobel come Montagnier può fare esternazioni un po’ bizzarre. Il principio è che nella scienza deve sempre valere il principio dell’onere della prova. Se un premio Nobel fa una affermazione si deve prendere la responsabilità di provare quello che dice. Altrimenti resta solo un’opinione che vale quello che vale. Quando parla un esperto, le cose che dice le documenta con evidenze robuste. Io, pur essendo medico, specializzato e professore ordinario, non mi permetterei mai di esprimere un’opinione personale du un trattamento antipertensivo che andasse contro le linee guida internazionali. Sarei presuntuoso a credere che la mia opinione non sarebbe dopo 5 minuti smontata pezo per pezzo dagli esperti che hanno scritto quella linea guida.
      Ecco anche perché il dibattito “aperto e pubblico” su questi argomenti non si può fare. Tutti gli scienziati davvero esperti in materia sono concordi. Io con chi dovrei discutere? A prescindere dalla radiazione o meno, se discutessi con un Gava 1) gli offrirei un palcoscenico che non merita; 2) darei al pubblico davvero l’impressione che il mondo medico è diviso in due; 3) discuterei con una persona che non usa il mio stesso livello di discussione perchè alle evidenze scientifiche contrapporrebbe ipotesi non dimostrate ma di facile presa sul pubblico. Insomma si continuerebbe ad aumentare la confusione.
      Da questa situazione ne possiamo uscire solo e soltanto se gli utenti riprendono fiducia nel mondo della scienza e riconoscano a ricercatori e società scientifiche l’autorevolezza nel campo. Il mondo della scienza medica non è perfetto. Ma è la migliore garanzia che abbiamo per evitare truffatori e ciarlatani.

  23. Le parole di Lopalco presentano una visione semplice e automatica e dell’evoluzione della scienza. Perfino per la regina delle scienze, la fisica, lo sviluppo non è stato lineare, piuttosto tortuoso: l’eliocentrismo come teoria era già presente nella scienza ellenistica, ma si è dovuto attendere quasi duemila anni per affermarla, appunto perché il potere soffocava quelle poche voci dissonanti.
    La medicina è una scienza contaminata da elementi che rendono lo sviluppo, le scoperte e il controllo ancora più complesso, perché l’oggetto di studio, l’uomo, presenta molte più variabili, spesso difficili da misurare. Ci sono inoltre da mettere in conto elementi spuri, come le pressioni di natura sociale, economica.

    Al di là dei grandi temi, nello specifico io devo poter confrontare quello che dice Lopalco e Gava su questi temi e poi farmi un giudizio; mentre oggi quello che passa nella divulgazione per il grande pubblico è scritto soprattutto da giornalisti che fanno costume, teatrino, e che non studiano la materia (mi riferisco alle macchiette del Corriere e della Repubblica, come Massimo Gramellini e Michele Serra, che tutto sanno e niente capiscono, in accordo a un pessimo costume giornalistico). Si obietta che il grande pubblico non ha gli strumenti per giudicare, ma l’obiezione è una scusa, una giustificazione per chi non si vuole mettere in discussione. E torniamo ai grandi temi della fisica: Galileo parlava alla gente, e si confrontava anche con quelli che noi adesso diciamo che non sono scienziati.

    • la presentazione del percorso di scoperta scientifica che fa il dott. Lopalco è il distillato di quel che dovrebbe essere. Che il percorso effettivo sia invece tortuoso ed accindentato è tanto ovvio quanto inutile sottolinearlo, visto che la scienza è comunque attività umana. Resta il fatto che le affermazioni di Gava veleggiano tra l’indimostrato ed il falso, per cui confrontarsi con esse non è utile al formarsi una propria opinione: servirebbe solo a lui per riacquistare una qualche credibilità. Un confronto calcistico: le partitelle estive che una volta si facevano tra squadre big ed oratoriali o quasi, tipo Juventus-CalolzioCortese (non me ne vogliano gli abitanti di Calolzio, non ho la più pallida idea di come siano messi in classifica) servivano alle varie CalolzioCortesi per poter dire di aver giocato con la Juventus, ma certo non erano partite dalle quali potesse emergere chissà quale verità.

    • la prego, se deve confrontare e verificare quanto dico lo faccia con quello che dicono esperti del calibro di Offit, Plotkin, etc. Non con un medico che è stato radiato dall’Ordine perché divulgava dati falsi e affermava teorie pericolose per la salute pubblica

  24. Beppe, posso farmi IO un’opinione su quanto sostiene Lopalco e quanto sostiene Gava!? Il governo deve (non lo fa) mettere il pubblico nella condizione di potere decidere in modo informato e quindi autonomo su un tema che riguarda la sua salute e la sua vita.

    Lopalco, qui siamo in un blog informativo, in uno spazio diverso da quello della ricerca di base, ma non per questo non deve valere il confronto. Lei giustamente divulga le informazioni di alcuni esperti, e viceversa. Ci sono vari livelli di approfondimento e di valutazione.

    • certo che può farsi un’opinione confrontando quanto dice il dott. Lopalco e quanto sostiene Gava, fa parte delle libere scelte personali, esattamente come è libero di prendere un martello e pestarsi un piede, se crede. Se invece a fronte di questo suo desiderio CHIEDE al governo o ad enti terzi un confronto pubblico tra loro ritenendolo più corretto, allora mi spiace ma dissento ampiamente ed oltre a considerarlo inutile lo considererei dannoso.

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