Non siate suscettibili!

Ritorno sul tema: in quali gruppi di età è circolato il virus del morbillo dall’inizio dell’anno ad oggi? Abbiamo già parlato di tassi, qui parleremo di sacche. Le sacche di suscettibili. Per chi, basandosi su teorie cerebro-onanistiche, nega l’evidenza della necessità di raggiungere la herd immunity, ho preparato un calcoletto facile facile. Ringrazio Ulrike che in una delle tante stimolanti chiacchierate virtuali mi ha indotto a rifare un esercizio che feci nel 2011 quando ero all’ECDC e, da quelle latitudini artiche, osservavo l’epidemia francese.

L’esercizio consiste in questo: prendiamo la popolazione e la dividiamo per classi di nascita (nati nel 2017, nel 2016, etc. via via a ritroso). Calcoliamo la copertura vaccinale in ogni classe di nascita e la scontiamo del 5% per ottenere la reale copertura immunitaria (il vaccino del morbillo raggiunge una efficacia del 99% con due dosi, ma la quota di bambini con due dosi in Italia è rilevante solo negli ultimissimi anni). Sottraendo dalla popolazione totale la quota di immuni avremo il numero di individui suscettibili per classe di età. Ed il gioco è fatto. Possiamo fare un bel grafico con la distribuzione del numero di soggetti suscettibili che si sono accumulati negli ultimi decenni in Italia. Poiché i dati di copertura vaccinale li abbiamo disponibili a partire dal 1988, inseriremo nella nostra stima tutti gli italiani suscettibili nati fra il 1988 ed il 2017. Ed ecco il risultato:

 

Bene, ora prendiamo la distribuzione dei casi per classi di età registrati nel 2017. Questa volta lasciamo dormire i tassi e prendiamo i numeri assoluti:

A questo punto non credo serva un raffinato statistico per capire come i casi di morbillo sono derivati pari pari dalle sacche di suscettibili che si sono accumulate nel corso degli anni, sia fra i bambini che fra i giovani adulti. In ogni gruppo di età il rischio di prendere il morbillo fra i suscettibili è variato da 1:1500 circa nella fascia 1-4 anni fino a 1:3.500 nei giovani adulti. Come ripetiamo fino alla nausea il rischio di prendere il morbillo in una singola epidemia è comunque più alto per i bambini che per gli adulti.

Come per ogni lavoro che si rispetti, devo dichiarare le limitazioni di questa elaborazione: questa stima è basata su numeri ballerini (dati di copertura, casi notificati) e inoltre non tiene conto che fra gli adulti la quota di suscettibili reale è probabilmente più bassa visto che non sono stati calcolati coloro che hanno preso il morbillo nel corso della vita e quindi si sono immunizzati naturalmente. Tale quota però, sulla popolazione totale 15-29 non avrebbe modificato significativamente la stima.

Messe dunque le mani avanti, resta comunque la forte evidenza che il morbillo è inesorabile: dove si sono suscettibili dilaga. Matematicamente.

About the Author

PL Lopalco
Sono professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l'Università di Pisa. Sono un epidemiologo, esperto di politiche vaccinali e medicina basata sulle evidenze. Ho vissuto per 10 anni a Stoccolma dove ho lavorato come responsabile del programma delle malattie prevenibili da vaccini e poi come capo della sezione per la valutazione scientifica nel Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC).

5 Comments on "Non siate suscettibili!"

  1. Io questo post però non lo capisco. L’ho letto più volte, ma non riesco a capire i grafici.
    Per dire, come ci fanno a essere oltre 500000 bambini a rischio tra 1 e 4 anni? Che la copertura è inferiore al 66%, considerando che ci dovrebbero essere circa 1.500.000 bambini in questo fascio di età?
    Se così fosse mi aspetterei MOLTI più bambini tra 5 e 14 anni.
    Inoltre non è chiaro come vengano contati gli anni. Ad esempio quelli dopo il quarto compleanno e prima del quinto?

    • fra 1 e 4 anni sono 4 coorti di nascita (nati nel corso dell’anno…), quindi circa 2.000.000 di individui, ma fra questi ci sono anche i nati nel 2016, molti dei quali non sono vaccinati per motivi di età. Nelle classi di età vaccinate ci sono invece un 17% circa di non immuni ogni anno. E così si raggiungono circa 575.000 bambini. Il calcolo poteva essere fatto solo così visto che i dati di copertura noi li abbiamo come stima per anno. Ripeto, si tratta di una valutazione grossolana: per fare il calcolo preciso avrei bisogno del database dei casi e dei dati di copertura per coorte di nascita regione per regione

  2. Commento spirito perché non ho spuntato la malefica casella.

  3. Buon giorno,
    Grazie come sempre per la chiarezza delle sue spiegazioni. Guardando l’ultimo bollettino pubblicato si vede che il numero di casi morbillo continua a crescere. Ma si riesce a ipotizzare quanto dura una epidemia? Quando questo famigerato numero smetterà di crescere? Pensavo che con il caldo e la chiusura delle scuole il morbillo non circolasse più e invece i numeri continuano a salire.

    • E’ raro che una epidemia si blocchi improvvisamente da un giorno all’altro. Esiste sempre una “coda”. Il numero cumulativo di casi continua a crescere e continuerà a crescere. Infatti, durante l’estate anche se lentamente la diffusione dei casi continuerà. La domanda difficile è: cosa succederà quando riapriranno le scuole? Io farei una scommessa: se nel frattempo le regioni interessate (saranno quelle meno colpite dall’ondata di inizio d’anno, e quindi prevalentemente quelle meridionali) non avranno avviato campagne straordinarie di recupero, la curva epidemica tornerà a salire e potrebbe raggiungere i livelli della scorsa primavera. Speriamo di no.

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