Al lupo! Al lupo!

Che sia sbagliato lanciare allarmi in assenza di una vera emergenza ce lo insegnò magistralmente Esopo con la sua favola del pastorello che si divertiva a gridare – Al lupo! Al lupo!

Inevitabile, dunque, che dopo mesi di falso allarme mediatico su una ipotetica disastrosa epidemia di meningite in tutta Italia, quando oggi si lancia l’allarme morbillo molti pensano alla favola di Esopo. Nel caso del morbillo, invece, sarebbe meglio pensare agli insegnamenti di un’altra fiaba: Cappuccetto Rosso, che se la vide piuttosto brutta per non aver seguito i consigli di chi ne sapeva più di lei.

Facciamo un po’ di chiarezza:

  1. L’allarme nazionale sulla meningite era assolutamente infondato, come ha giustamente sottolineato l’Istituto Superiore di Sanità in una nota.
  2. Un aumento inatteso dei casi di meningite, causato da un ceppo particolarmente aggressivo di meningococco C, si è verificato solo in una ristretta zona della Toscana ed è stato adeguatamente seguito e controllato dalle autorità sanitarie regionali e locali.

E adesso veniamo al morbillo:

  1. Dall’inizio del 2017 si assiste ad una pericolosa recrudescenza dei casi di morbillo.
  2. Difficile (direi impossibile) valutare al momento se il picco del 2017 sarà simile o peggiore a quelli osservati negli anni epidemici precedenti.
  3. La causa di questo picco è legato a due fattori: a) lento (ma non troppo) accumulo di suscettibili fra giovani e adulti; b) insufficiente copertura vaccinale fra i bambini. Insieme, questi due fattori rendono la situazione difficilmente controllabile.

Detto questo, un paio di considerazioni sulle discussioni non sempre brillanti a cui ho assistito nelle ultime settimane:

  1. E’ da irresponsabili sostenere che non esista un allarme morbillo. Anche un solo caso di morbillo autoctono in Italia, come nel resto dei Paesi Europei, deve fare scattare l’allarme, visto che morbillo e rosolia sono malattie sotto programma di eliminazione OMS. Da imbecilli stare ancora a discutere se il morbillo sia o non sia una malattia pericolosa.
  2. E’ assolutamente sterile la polemica sul fatto che il picco a cui stiamo assistendo sia o non sia causato dal calo delle coperture degli ultimi anni: i picchi di morbillo sono causati da diversi fattori epidemiologici. Il calo delle coperture ha certamente contribuito ad accelerare l’accumulo di suscettibili.

Insomma, per eliminare il morbillo e la rosolia la strategia la conosciamo e la ripete l’OMS fino alla nausea: bisogna tenere alte le coperture alla nascita (keep-up), identificare e recuperare i suscettibili nelle coorti di nascita più grandi (catch-up), identificare i focolai epidemici e creare un anello di vaccinati intorno ai casi (mop-up).

Oltre al calo delle coperture nell’infanzia, quello che è mancato in Italia sono state delle serie azioni di catch-up (recupero dei suscettibili) e questo spiega in pieno perché tanti adulti prendano il morbillo, soprattutto operatori sanitari che professionalmente sono più esposti dei loro coetanei.

La faccenda, come in ogni strategia vaccinale, è dunque piuttosto complessa. Non si può affrontare con il tifo da stadio. Ma, questa volta, credete al pastorello che il lupo arriva davvero. E, magari, chiedete il parere agli esperti.

About the Author

PL Lopalco
Sono professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l'Università di Pisa. Sono un epidemiologo, esperto di politiche vaccinali e medicina basata sulle evidenze. Ho vissuto per 10 anni a Stoccolma dove ho lavorato come responsabile del programma delle malattie prevenibili da vaccini e poi come capo della sezione per la valutazione scientifica nel Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC).

43 Comments on "Al lupo! Al lupo!"

  1. Caro Dottore, e Le sembra normale che in una situazione attuale di allarme morbillo, prenotando la vaccinazione presso il dipartimento di prevenzione per una bambina di 18 mesi,diano appuntamento a Luglio???

  2. Buon giorno,
    Ho 35 anni e ho fatto il vaccino per il morbillo (all’epoca era una sola dose di solo morbillo e non MPR)nel 1993.
    Da un attuale esame del sangue risulta Igg=38 (il valore soglia per risultare igg antimorbillo positive è 16).
    Sono quindi immune al morbillo o sono comunque suscettibile?
    Grazie

    • Il livello di IgG è sufficiente a garantirle una protezione. Le consiglierei comunque di valutare la suscettibilità alla rosolia e, se negativa, di fare una dose di MPR

  3. Grazie professore,in effetti ho fatto anche le Igg per la rosolia e risulto protetta (vaccinazione effettuata nel 1992 in dose unica).

  4. Buona sera professore,

    Vedo che esiste in commercio il vaccino MPRV.
    Premesso che non sono medico, ma sinceramente da paziente rimango perplesso.
    Dunque, questo vaccino, il solo MPR è a germi vivi attenuati. Questo solo può scatenare delle reazioni, una tra tante il famoso morbillino.
    Così anche quello della varicella può dare reazione esantematica.
    Mi domando, se questi vaccini danno reazione esantematiche, sicuramente non simpatiche e da non sottovalutare, che senso ha volere a tutti i costi iniettare un tetravalente con il rischio quindi che un soggetto possa avere una duplice reazione esantematica?
    Al di là dei soliti ” fa niente”, è davvero opportuno creare questi cocktail?
    Forse per questo vaccino sarebbe più prudente lasciarli separati?

    • Il vaccino MPRV è un quadrivalente che associa quattro vaccini ottenuti con ceppi di virus vivi e attenuati. Come per il trivalente MPR, anche il MPRV è stato sottoposto a lunga sperimentazione clinica e si conoscono bene le sue caratteristiche di sicurezza. La possibilità di avere esantema, che lei giustamente cita, è conosciuta ed è da considerare assolutamente benigna. Sul fatto che lei la definisca “non simpatica” o “da non sottovalutare” non so sinceramente che dire: la valutazione medica di questi eventi è “benigni”, cioè che non richiedono alcun intervento medico. Se un genitore si preoccupa davanti ad un evento simile il problema non è del bambino, ma del genitore che deve essere tranquillizzato dal proprio medico. Alla sua domanda se sia davvero opportuno creare questi vaccini combinati, la mia risposta è si: un vaccino combinato riduce di molto lo stresso del bambino. Tenga presente che una visita aggiuntiva dal pediatra causa nei bambini uno stress che è misurabile. Inoltre riduce il rischio che il bambino, per dimenticanza o altri problemi dei genitori, perda la vaccinazione. Il profilo di sicurezza dell’MPRV rispetto al MPR+V è molto simile. L’unico (vero) problema si è registrato con la prima dose di MPRV è un lieve aumento delle reazioni febbrili. Per questo motivo i genitori devono essere correttamente istruiti su come gestire questi eventuali rialzi febbrili.
      Ancora una volta, stia tranquillo che la prudenza è una caratteristica primaria di chi fa questo mestiere. Tutti (perfino le famigerate case produttrici) sono assolutamente interessati a tenere molto alto il profilo di sicurezza di un vaccino, proprio perché altrimenti si perderebbe immediatamente la fiducia nella vaccinazione. Da parte dei genitori (e dell’utenza in generale) servirebbe solo un po’ più di relax e fiducia nella classe medica.

  5. Buongiorno, trovo interessante il suo articolo e le risposte date alle persone preoccupate sul tema vaccino mprv, è sempre un bene fornire spiegazioni esaudienti e rassicuranti su temi cosi delicati, certo è un peccato che si ometta sempre la verità sui vaccini come fa lei e gran parte della classe medica. Ma non prova un pochino di vergogna? Forse non conosce la valenza dei vaccini mpr e mprv. Forse non sa che siamo ben lontani dal eradicare il morbillo. Forse non sa o forse omette. Speriamo sia in buona fede. Io immagino di si

    • Gent.mo Roger
      faccio fatica a seguire il filo logico del suo commento. Provo ad interpretare cosa vuol significare per “valenza dei vaccini mpr e mprv”. Certo che li conosco, visto che faccio questo per mestiere da 25 anni. Non capisco cosa avrei omesso? Che il vaccino MPR provoca l’autismo? O che causa irrimediabili danni neurologici. Queste cose da uno che studia seriamente e fa il mio mestiere non le sentirà mai dire e non per omissione, semplicemente perché non è vero. Riguardo al “forse non sa che siamo ben lontani dal eradicare il morbillo”. Certo che lo so, anche perché faccio parte della Commissione Nazionale per la verifica della eliminazione del morbillo e della rosolia e quindi annualmente revisiono tutti i dati disponibili sull’argomento a livello nazionale. Conosco bene la situazione epidemiologica italiana che è legata proprio al fatto che le coperture vaccinali per MPR sono troppo basse. Davvero non capisco cosa avrei omesso e, ancor meno, di cosa dovrei vergognarmi.

  6. Carissimo Professore,
    io non penso sia una persona che si deve vergognare, l’unica cosa è che mi sembra riduttivo a tratti di basso profilo, bollare colleghi che la pensano diversamente come dei ciarlatani, e farabutti.
    Mi dica,nella Sua esperienza venticinquennale, ha mai preso a carico, per studio scientifico bambini le cui madri sosstengono di essere stati danneggiati da vaccino?
    La prego di non rispondermi con un semplice “No..perchè i vaccini fanno solo bene…oppure…no…perchè non esisistono danni da vaccino…
    Sarebbe più credibile se Lei e il Suo collega Burioni ( che a differenza sua sa solo offendere il prossimo) per smentire queste cosi dette “bufale”, abbiate il coraggio di ascoltare, analizzare e magari smentire le analisi dei periti di parte dei danneggiati…ma comparando analisi in laboratorio…non limitandosi alla storiellina di Wakefield.
    A quel punto…avendo il coraggio del confronto con i periti di parte…metterebbe a tacere ogni dubbio?
    Non ci ha mai pensato?

    • Attenzione: io chiamo ciarlatani i miei colleghi che prendono in giro le madri con figli autistici chiedendo l’esame del capello e illudendole che con la dieta e con cure omeopatiche l’autismo possa guarire! Questi sono ciarlatani e basta. Circa il problema dei danni da vaccino, io non mi sono mai permesso di prendere sottogamba o con strafottenza i dubbi di genitori che si sono sentiti danneggiati da una vaccinazione. In questo momento sono perito nominato dal tribunale per una causa di risarcimento e sono consapevole della serietà e gravità di questo compito. Ovviamente di queste cose non parlo sul blog.
      Purtroppo chi convince i genitori di figli autistici a dichiararsi vittime dei vaccini è una persona che vuole ignorare l’evidenza scientifica e cerca di sfruttare lew debolezze dei genitori per lucrarci sopra. Su questo non possiamo discutere o avere opinioni diverse. Quale prova mai potrebbero portare i periti di parte: l’articolo di Wakefield e i libri di Gava? Mi capisce? Di prove scientifiche in questo campo ce ne sono a valangate, non si tratta di avere opinioni diverse. Nei casi di richiesta di risarcimento da danno si tratta quasi sempre di problemi perinatali o genetici non diagnosticati correttamente che sono poi esplosi (come avviene sempre) in correlazione temporale con le vaccinazioni. Le dico questo perchè gli studi sul possibile impatto delle vaccinazioni sulle encefalopatie sono stati fatti e, da epidemiologo, ho una forte certezza che le vaccinazioni non siano da tirare in ballo. Se poi mi chiamano a valutare un singolo caso lo faccio (come lo sto facendo ora) in scienza e coscienza

  7. Certo professore, non metto in dubbio la Sua coscienza. ..certo è che Lei stesso ammette che a prescindere. ..non crede nella correlazione. ..quindi anche da perito. ..mi sembra che la risposta sia già scritta.
    In ogni modo. ..possibile che da scienziato non abbia mai scoperto la maniera di esami per valutare un pur minimo rischio? lasci stare l’omeopatia che è una stupidaggine. ..ma è così ridicolo tentare di scoprire? Insomma fin dalle superiori…e lei lo sa bene. ..a biologia ci insegnano che il metodo scientifico consiste appunto nel l’osservazione. ..beh…in coscienza. ..come fa (lei e i suoi colleghi) a non osservare, ascoltare ciò che un genitore racconta? possibile che siano tutti visionari? genitori che da varie parti del mondo filmano e documenti di bambini sani…e poi subito dopo un vaccino rovinati..vede già da solo che non è scientifico bollarli come pura casualità. ..possibile che siano tutte coincidenze? un complotto mondiale di Gava?neanche il calcolo della probabilità dimostrerebbe questo.
    Che poi di Gava la cosa giusta e innegabile sta nel fatto che nessuno di noi è uguale all’altro anche se a livello accademico fa comodo accomunare persone con numeri oer fare meglio le statistiche.
    Sa cosa spaventa soprattutto? che adesso basta un minimo sospetto il medico tace…perché l’Ordine lo sospende. ..e perché adesso l’ordine di scuderia è:mai mettere in dubbio i vaccini! è scientifico questo? la scienza nom è Episteme…lo sa benissimo che una cosa era giusta prima ma poi si è scoperto l’opposto. ..Guardi i vacvini della polio di allora…come quello della perrosse…e quel farmaco antodolorifico tedesco che veniva tranquillamente prescritto in gravidanza facendo delle stragi.
    Bisogna aspettare questo? È questo il prossimo obiettivo della scienza? testare sugli altri. ..tanto i danni sono i loro…Lei che lavora nella terra di Galileo davvero si vuole arrogare un pensiero di infallibilita dei vaccini?
    Purtroppo il sistema di ricerca è finanziato come lei ben sa dalle case farmaceutiche. .quindi non ho ancora mai visto nessuno parlare male del padrone di casa che lo ospita e lo sostiene.
    Però davanti a Dio…davanti alla coscienza pensate se quel bambino fosse stato voi…o peggio ancora vostro figlio.
    La scienza non è dittatura. ..e la sua democraticità sta nell’ascolto del primo attore alla quale essa stessa ruota.
    Nin scherziamo cin questo al lupo al lupo. ..perché delle madri che la stanno leggendo stanno anche vivendo una tragedia. Visto che lavora in Toscana sarebbe bello portargli dei bambini con i loro genitori. ..ascoltarli..e magari dirli in faccia che è frutto di una lira casualità.

    • Le cose non stanno come Lei le descrive. Lei crede che non ci sia da parte del mondo scientifico lo sforzo di sperimentare la sicurezza dei vaccini. Nulla di più sbagliato. Se io scoprissi che un vaccino causa neuropatie evolutive probabilmente vincerei il Nobel. Figuriamoci se non ne avrei la voglia. Ma purtroppo non è che possiamo inventare le cose. Come dice lei, il processo scientifico ha delle regole. Da una osservazione (uno o dieci o mille casi di bambini che manifestano i segni di un effetto grave dopo vaccinazione) si passa a fare degli studi epidemiologici. Si confronta cioè la frequenza di questo effetto nei bambini vaccinati e lo si confronta con quella nei non vaccinati. Da questo studio si ha la conferma che possa esserci una relazione causale. A questo punto conviene approfondire le indagini e continuare con gli studi epidemiologici (non basta un solo studio) e sperimentali per capire quale possa essere il meccanismo biologico. Insomma solo alla fine di questi studi possiamo dire che ci sia una relazione causale. Capisce dunque che, quando io faccio certe osservazioni, non sono mie opinioni personali, ma le evidenze che la scienza fino a questo momento ha messo insieme. E che, nel caso dei danni da vaccino che vengono sbandierati dalla propaganda antivaccinista, vanno tutte nella direzione che i vaccini con queste forme di neuropatia non hanno niente a che fare. Dire queste cose a genitori che hanno dei bambini neurolesi non è facile, lo so. Molto più semplice illuderle che con cure farlocche i loro bambini recuperebbero le loro funzioni o illuderle che intentando una causa allo stato potrebbero avere un risarcimento. Il compito del bravo medico è operare secondo scienza e coscienza. La scienza non è certo immutabile, ma al momento le evidenze dicono questo. E’ meglio affidarci al metodo scientifico e seguire le evidenze frutto del lavoro di migliaia di scienziati in tutto il mondo, o affidarsi alle “teorie” di questo o quel Gava che non ha mai prodotto una singola prova di quello che dice? Non crediamo agli esperimenti e alle ricerche fatte, e crediamo alle tesi non supportate neanche da un dato? Faccia Lei

  8. Le ripeto professore, Lei sembra e sicuramente è una brava persona. ..anche se se sotto giuramento come ctu…ho comunque una legittima suspicione nel fatto che Lei con queste teorie certe possa credere che il caso cha analizzerà sarà correlabile alle vaccinazioni.
    Vede…è agli occhi anche di Lei…è difficile che chiunque parli male di chi lo ospita e lo finanzia.
    Tutte le interviste che vengono rilasciate su YouTube da illustri suoi colleghi (vedi Castiglia)per sponsorizzare e rassicurare il questo o quel vaccino. ..alla fine sono prodotti dalla stessa casa farmaceutica. ..è come se Tizio chiedw a Caio di parlare della sua casa…lei non penserebbe davvero mai che la risposta possa essere nkn del tutto veritiera?
    Parlate di dati, create blog e siti…ma cosa vi costerebbe realmente a convocare quelle madri e quei bambini? non sa che sicurezza trasmetterebbe agli occhi dell’opinione pubblica!
    Poi che l’Italia grazie al Ministro (il cui marito guarda caso lavora all Gks) come confermato dal sottosegretario è stata presa come sperimentazione. ..beh non le basta cone sospetto? capisco che da scienziato possa farle comodo. ..ma magari non sulla pelle dei nostri figli!
    e come mai l’Italia è l’unico Paese al mondo con 12 vaccini e più. ..
    Gli altri Paesi europei sono scellerati quindi? i suoi colleghi esteri degli ebeti perché non sfoggiano come voi in Italia la bontà dwi vaccini?
    Come mai il Giappone ha deciso di iniziare le vaccinazioni a tre annj? folli??
    vede sono tante incongruenze che non supportano pienamente la spiegazione scientifica.

    • Gent.mo Fabio,
      io davanti a richieste di chiarimenti non mi tiro mai indietro. Figuriamoci se mi tirerei indietro se dovessi chiarire dubbi a genitori confusi o, peggio, che vivono la tragedia di un figlio con una menomazione grave. Lei purtroppo è vittima di un grosso equivoco logico, che la porta poi a credere a tutta la propaganda antivaccinista.
      L’equivoco è questo: le mie non sono teorie personali. Se io metto una cosa nero su bianco è perchè questa è al momento la migliore evidenza scientifica disponibile sul tema. Non sono mie opinioni. Potrei anche essere profumatamente pagato dall’industria (purtroppo non lo sono), ma se le cose che scrivo sono supportate dall’evidenza lì rimangono. Non è che posso inventarmi una mia teoria solo per far contento questo o quello.
      Molte cose che lei riporta, invece, sono purtroppo false e sono il frutto della propaganda malata che sta circolando in questi giorni:
      1. L’Italia presa come sperimentazione. Una balla clamorosa. La può dire solo chi non ha mai fatto una sperimentazione in vita sua.
      2. L’Italia unico paese con 12 vaccini. Altra balla. I calendari vaccinali europei e di tutti i Paesi industrializzati sono molto simili. Controlli anche lei: http://vaccine-schedule.ecdc.europa.eu/Pages/Scheduler.aspx; https://www.cdc.gov/vaccines/schedules/easy-to-read/child.html; http://www.immunise.health.gov.au/internet/immunise/publishing.nsf/Content/national-immunisation-program-schedule
      3. Il Giappone inizia le vaccinazioni a tre anni? Balla clamorosa. Il Giappone segue il calendario dell’OMS come tutti gli altri paesi del mondo.
      Caro Fabio, io con i miei colleghi europei ci lavoro ogni giorno. Sono stato a capo del Programma Europeo di vaccinazione per anni e conosco bene tutti. E tutti hanno gli stessi problemi con la propaganda antivaccinista.
      Spendo con piacere il mio tempo a darle queste risposte nella speranza che possa finalmente trovare le fonti di informazioni giuste.

  9. Salve prof . ammiro molto la sua disponibilità è gentilezza nel rispondere a tutti! Ecco io sono una mamma di 29 anni,è purtroppo quando ero piccola non ho preso la rosolia,è adesso con tutto quello che sta succedendo..con il morbillo soprattutto nella mia città”catania” mi sta preoccupando molto… è vorrei rincorrere al vaccino….ma ho un po di paura a farmelo…. è mi sento confusa!ho paura che mi possa fare male nel comportarmi qualche reazione grave… sarei felice se mi rispondesse…prima come padre è poi come medico…. grazie anticipatamente!

    • Spero che mi risponda! 🙂

      • Grazie per gli apprezzamenti e anche per la domanda che mi offre l’occasione per chiarire un concetto importante: il vaccino contro morbillo, rosolia e parotite si può fare con tranquillità ad ogni età. Sono molti i giovani adulti che, alla sua età, non hanno mai avuto l’occasione di essere vaccinati e non hanno contratto una o più di queste malattie. Il risultato è che oggi, nel corso della corrente epidemia, la maggior parte dei casi si verificano proprio in giovani adulti. Le reazioni più gravi riportate dopo vaccinazione si conoscono e, la posso rassicurare, non sono quelle che la propaganda anti-vaccinista riporta spesso su Internet. Il vaccino può provocare febbre, che talvolta può essere di grado elevato, e – molto raramente – un disordine della coagulazione causato da un calo delle piastrine. Questo problema (si chiama trombocitopenia) è una complicanza molto frequente del morbillo. Se si prende il morbillo, cioè, la possibilità di avere una trobocitopenia è molto alta. Si tratta comunque di un disordine transitorio che non lascia nessuno strascico. Detto questo, io non esiterei a vaccinarmi. Cari saluti

        • Buongiorno dottore. Ho 26 anni,lunedì ho fatto la prima dose di trivalente perché non ho mai riscontrato la rosolia. Ho avuto effetti indesiderati. La seconda dose non possono farla il mese successivo,risulto coperta lo stesso?

          • PL Lopalco | 8 febbraio 2019 at 6:13 |

            Dipende da che effetti indesiderati ha registrato. Se ha avuta una reazione allergica grave, allora la seconda dose è controindicata. Altrimenti se ne può discutere. Comunque, con una singola dose la probabilità di essere protetti è comunque alta. Se ha intenzione di intraprendere una gravidanza le consiglio comunque di prendere in considerazione la possibilità di fare una seconda dose. Altrimenti, in ogni caso, controlli in livello di anticorpi contro la rosolia prima della gravidanza

          • PL Lopalco | 11 febbraio 2019 at 10:04 |

            Dipende da che tipo di eventi avversi ha riscontrato. La controindicazione ad una successiva dose di vaccino si riferisce ad eventi avversi importanti, tipo una reazione allergica grave. Consideri, comunque, che una dose spesso è sufficiente per avere una buona protezione per un periodo di tempo decisamente lungo. Il livello di protezione, però, è fortemente influenzato da fattori individuali, quindi non è possibile sapere cosa sia avvenuto nel suo specifico caso. Se dovesse affrontare una gravidanza, le consiglio comunque di fare un esame per valutare il livello di protezione. Se invece dovesse poter fare la seconda dose, allora può stare più tranquilla.

  10. Grazie dottore! Le volevo chiedere un ultima cosa di cui mi sono dimenticata ieri…le volevo chiedere… come ieri le ho detto sono mamma di una bimba di 4 anni è mezzo…è fin ora mia figlia ha tutti i vaccini,ma come lei sa meglio di me dovrebbe fare il richiamo dei vaccini a 5 anni è mezzo…è quindi quello che io mi chiedo,quando tra un paio di giorni mi dovrò fare il vaccino. ..x gli eventuali sintomi che potrò riscontrare dopo…pensa che potrei mettere a rischio anche mia figlia attaccandole dei sintomi??potrà stare a contatto con me?

    • Nessun problema: un soggetto vaccinato con il vaccino MPR non costituisce nessun problema per le persone che lo circondano, anche se non sono completamente vaccinate.

  11. Dimenticavo!dopo la prima dose del vaccino x la rosolia che dovrò fare,dopo un po bisogna fare il richiamo? prima di avere un’altra gravidanza,quando tempo dovrò fare passare? Grazie come sempre anticipatamente! Mi scusi se l ho tartassata di domande…ma serve a me x capire ed acquistare sicurezza x me stessa! Grazie a lei…perché già parlare con lei è ascoltando i suoi consigli mi fa stare bene….è mi da coraggio ancora di più! Dio la benedica!

  12. Salve prof. Mi puoi rispondere almeno a questa domanda per favore? Ecco…è vero che il vaccino del tetano si può fare contemporaneamente con quello del morbillo?

    • Certo, tutti i vaccini possono essere somministrati contemporaneamente, a meno che non sia scritto il contrario nella scheda tecnica. Quindi, si, vaccino contro morbillo e vaccini contenenti la componente antitetanica possono essere somministrati contemporaneamente in due braccia diverse

  13. Salve prof, fine aprile ho fatto la prima dose del vaccino x la rosolia,e mi hanno poi detto di ritornare x il richiamo questo fine mese…a me sembra un po presto!ma secondo lei e giusto?

    • E’ giusto: quando il vaccino si fa da adulti il calendario prevede due dosi a distanza di almeno 4 settimane. Nel caso della rosolia, in effetti, in una donna adulta è bene ravvicinare le due dosi per permettere poi di scegliere liberamente di avere una gravidanza. Per precauzione, infatti, è bene rimandare di qualche mese la gravidanza dopo la vaccinazione

  14. Io vorrei chiederle se una sola dose di vaccino trivalente è sufficiente per essere coperti dalla rosolia, visto che parotite e morbillo li avevo già avuti e il risultato del Rubeo test è positivo. Mi hanno detto che la seconda dose è consigliata per il morbillo. Inoltre vorrei sapere se il mese di attesa per cercare una gravidanza dopo il vaccino, come raccomanda l’ufficio di igiene, è sufficiente o ne occorrono tre, o bisogna aspettare che le igm diventino negative come dicono altri. Per ultima cosa vorrei sapere se c’è un tempo di attesa anche per il vaccino per tetano difterite e pertosse. Grazie.

    • Con un rubeo-test positivo può stare tranquilla. Il mese di attesa dopo la vaccinazione è più che sufficiente. La replicazione e circolazione dl virus vaccinale normalmente si protrae per una decina di giorni, poi viene inattivato dal sistema immunitario. Sono eccezionali i casi in cui la replicazione virale duri più a lungo e generalmente si tratta di soggetti con problemi immunologici. Il vaccino difterite, tetano e pertosse, invece, è proprio raccomandato in gravidanza! La raccomandazione ufficiale (la trova in questo documento http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2571_allegato.pdf) suggerisce appunto la vaccinazione in gravidanza con l’obiettivo di proteggere il neonato alla nascita grazie al passaggio degli anticorpi materni durante le ultime settimane di gravidanza. Purtroppo sono pochi ancora i ginecologi che conoscono questa pratica e la raccomandano attivamente.

      • Salve Dottore,
        sono Paola ed ho 38 anni. Sono affetta da sindrome PCOS e stavo tentando di avere una gravidanza. Non avendo avuto la rosolia e non essendo stata vaccinata ho provveduto a fare il vaccino MPR un mese fa.
        Il ginecologo dice che adesso devo attendere un minimo di tre mesi, forse anche sei.
        Altri medici (in particolare il Dr. Zavattoni, virologo del San Matteo di Pavia, sentito via email) mi dicono che un mese è sufficiente (come scritto nel foglietto illustrativo del vaccino stesso). Volevo ripetere nei prossimi giorni il Rubeo test e capire come siano i valori IGG e IGM.
        Non vorrei perdere del tempo prezioso, dunque le chiedo quale sia il suo parere circa il tempo di attesa per il concepimento.
        La ringrazio e La saluto.

        • Il Dr. Zavattoni ha ragione. L’indicazione nel foglietto illustrativo è finanche conservativa. Tenga presente che dal momento in cui si vaccina, il virus vaccinale (che è un virus attenuato) completa una serie di cicli di riproduzione fino a che non viene completamente distrutto dal sistema immunitario. Questo processo generalmente dura un paio di settimane. Quindi già dopo 15 giorni in un soggetto che abbia un normale sistema immunitario non c’è più ombra del virus in circolazione nell’organismo. Aspettare un mese la mette al sicuro da eventuali ritardi del suo sistema immunitario nell’inattivare completamene il virus.
          Se vuole fare il rubeo test, OK: al 95% le usciranno dei valori elevati di IgG e un poco di IgM. Potrà servire a tranquillizzarsi prima di intraprendere la gravidanza senza la paura di una infezione da virus della rosolia.
          Il tempo di attesa, se si è vaccinata un mese fa, è già passato.

          • Ringrazio molto il Dr. Lopalco per la consulenza relativa al vaccino MPR e correlazione con la gravidanza eventuale e successiva.
            E’raro trovare dei professionisti così disponibili e puntuali a fronte di richieste di sconosciuti e senza tornaconti.
            Nella materia c’è bisogno di chiarezza perchè la disinformazione è tanta e i ginecologi tendono a dare informazioni inesatte.
            Un cordiale saluto
            PAOLA

          • Salve Dottore,
            ho effettuato di nuovo il rubeo test (dopo 49 gg dal vaccino) ed ho IGG 90 e IGM positive (nel referto c’è scritto: Risposta immunitaria compatibile con una infezione acuta o recente. Si
            suggerisce di effettuare un controllo tra 2 settimane per conferma e di
            richiedere un test di avidità delle IgG).
            Ho consultato il CEPIG di Padova per un ulteriore parere che le allego di seguito:
            “Regione del Veneto
            AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITA DEGLI STUDI – PADOVA
            UOC DI GENETICA ED EPIDEMIOLOGIA CLINICA
            Direttore Prof. Maurizio Clementi
            SISTEMA DI GESTIONE QUALtTA’ UNI EN ISO 9001:2015 (CERTIFICATO DA CERTIQUAL[TY)
            di gravidanza è riportato in letteratura uno studio datato che segnala un
            neonato con anomalie multiple (anomalie delle vertebre, intestino, uro
            genitali), peraltro non sicuramente correlabili alla vaccinazione anti-parotite
            effettuata dalla madre (Emanuel I., 1971).
            Il Vaccino Morbillo+Rosolia+Parotite: vaccino composto da virus vivi- attenuati
            è prudenzialmente controindicato in gravidanza e dopo vaccinazione con complesso
            M+R+P è indicato attendere almeno 1 mese/28 giorni prima di un eventuale
            concepimento (CDC-US 2018; American College of Obstericians and Gynecologist,
            2017), mentre la ditta produttrice consiglia almeno 3 mesi di attesa prima di un
            eventuale concepimento (Micromedex, 2019).
            I dati presenti ad oggi in letteratura non supportano l’ipotesi che dopo la
            vaccinazione in corso di gravidanza con vaccino anti-Morbillo+Parotite+Rosolia
            vi sia un aumento del rischio di autismo nei nati esposti (Reprotox, 2019).
            In particolare per la signora:
            E’ riferito che la signora ha effettuato la vaccinazione il 5/02/2019.
            In base ai dati della letteratura è indicato attendere almeno 1 mese dopo
            l’effettuazione del vaccino, anche se prudenzialmente la ditta produttrice
            consiglia 3 mesi, prima di iniziare una gravidanza.
            Dai dati riportati la signora ha effettuato i! data 26/03/2019 (49 giorni dopo
            la vaccinazione) la ricerca degli anticorpi specifici anti-Rosolia si evidenzia
            positività sia delle IgG e sia delle IgM.
            Come suggeresce il laboratorio è indicato attendere almeno 2 settimane/l mese
            prima di ripetere il test, in quanto le IgM possono essere ancora presenti e
            persistere a lungo, associando il dosaggio dell’Avidity test delle IgG.
            Di norma è consigliabile l’assunzione di una adeguata supplementazione di acido
            folico (almeno 400 mcg/die) (se non già assunta) in epoca pre-eoncezionale (1-3
            mesi prima del concepimento) ed in gravidanza.
            ETA’ MATERNA: le signora ha attualmente 38 anni.
            Vanno discussi, in caso di futura gravidanza, con la coppia i vantaggl, la
            detection rate dei vari metodi di analisi, i limiti ed i rischi delle tecniche
            di screening prenatale non invasivo: test combinato/NIPT-ricerca DNA fetale su
            sangue materno nelle diverse proposte commerciali e di diagnosi prenatale
            invasiva (Villocentesi, Amniocentesi) Citogenetica costituzionale/ARRAY-CGH, in
            particolare sottolineando il significato di sereening e di diagnosi.
            Va infine ricordato che il rischio generico di anomalia congenita nella
            popolazione generale è del 2.5-3% per ogni prodotto del concepimento.
            Restiamo a Vostra disposizione per ogni aggiornamento e chiarimento.

            Rev. 25/06/2018”

            Lei cosa ne pensa?
            Mi piacerebbe conoscere la Sua opinione e cosa dovrei fare secondo Lei.
            Ringrazio e saluto cordialmente

          • PL Lopalco | 28 marzo 2019 at 7:30 |

            Tutto quello che le hanno riferito è corretto. Ma credo sia bene riportare la faccenda ai suoi termini essenziali: lei è stata vaccinata il 5/2/2019 con un vaccino MPR. Secondo quanto dicono le indicazioni scientifiche a livello internazionale, a partire dal 6/3/2019 lei può intraprendere una gravidanza senza alcun problema. Inoltre, visto che (per scrupolo) ha fatto la ricerca degli anticorpi anti-rosolia dopo la vaccinazione e che questa è risultata positiva, può stare tranquilla di aver avuto una buona risposta al vaccino ed essere dunque protetta. Insomma, in base a quanto riportato, la rosolia in gravidanza non rappresenterà più un suo problema. Stia tranquilla.

  15. Salve dottore,tra pochi giorni il mio bambino farà il richiamo dell mpr più prima dose di varicella. Volevo sapere se avrà la stessa reazione della prima volta(febbre alta per due giorni più vomito e irrequietezza ), o più attenuata? Grazie

    • La febbre, accompagnata da altri sintomi generali come malessere e irrequietezza, è un evento avverso abbastanza frequente dopo una vaccinazione. Bisogna essere preparati a questo evento e somministrare subito un antifebbrile alla prima comparsa di febbre. Il fatto di aver avuto febbre dopo una dose di vaccino, comunque, non vuol dire che la si avrà dopo ogni dose. La reazione al vaccino, infatti, dipende anche dall’età e da altri fattori personali che cambiano nel tempo. Il mio consiglio, dunque, è di controllare la temperatura dopo qualche ora dalla vaccinazione e, dovesse superare i 38 °C, di dare subito un antipiretico.

  16. Francesca brachetti | 16 febbraio 2019 at 11:21 | Rispondi

    Buongiorno Dottore,
    Lunedì 4 febbraio ho fatto il vaccino MPR. Da giovedì 14 febbraio sono iniziati forti dolori muscolari, inappetenza, lieve alterazione della temperatura , mal di testa e stanchezza! Sono una donna di 42 anni e sono molto preoccupata! Passerà? Non ho intenzione di fare la seconda dose.

    • Un evento di questo genere a 10 giorni di distanza dalla vaccinazione MPR può essere legato alla vaccinazione. Si tratta di un vaccino a virus attenuati che può provocare una reazione di questo genere a distanza di 7-10 giorni. Se sono dovuti al vaccino, questi sintomi dovrebbero svanire spontaneamente al massimo in un paio di giorni. Se dovesse durare di più ed accompagnarsi ad altri segni (es. tosse o altri sintomi respiratori), con molta probabilità si tratta di una infezione virale simil-influenzale molto comune in questo periodo che non ha nulla a che vedere con la vaccinazione. In ogni caso non vedo il motivo per aver paura di una eventuale seconda dose.

  17. Roberta Pintarelli | 19 marzo 2019 at 3:05 | Rispondi

    Buongiorno Dottore. Mio figlio ha 6 anni e dovrebbe fare il richiamo mpr. Ho fatto esami e è positivo agli anticorpi. Quindi il richiamo x lui non serve? Mi informo in quanto se non necessario eviterei. Siamo in una lunga fase di esami per famigliare con rara malattia autoimmune. Grazie per ascolto e spero in una risposta. Buona giornata

    • Gent.ma Roberta. la seconda dose di vaccino MPR ha una doppia valenza: immunizzare quei pochi bambini che non hanno risposto alla prima dose e, allo stesso tempo, funzionare da “richiamo” cioè richiamare la memoria immunitaria e quindi garantire una risposta duratura nel tempo. Per questo motivo, la seconda dose si somministra indipendentemente se il bambino abbia o non abbia anticorpi specifici, che sono la prova di una risposta (attesa) dopo la prima dose. Questo dosaggio, infatti non è utile, proprio perché non modifica alcuna decisione medica. La seconda dose, insomma, va fatta. Capisco che magari in questo momento possiate essere particolarmente preoccupati per via del vostro famigliare, ma l’immunizzazione del bambino è importante, non solo per proteggere il bambino stesso, ma anche perché – se capisco bene – potrebbe essere importante per un famigliare, che probabilmente assume farmaci immunosoppressori, avere intorno persone immunizzate.

      Cari saluti

  18. Roberta Pintarelli | 19 marzo 2019 at 19:07 | Rispondi

    La ringrazio per la risposta chiara e completa. È molto difficile avere risposte e mi erano state consigliate cose opposte e quindi sono entrata un po’ in crisi. Grazie ancora

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