Al lupo! Al lupo!

Che sia sbagliato lanciare allarmi in assenza di una vera emergenza ce lo insegnò magistralmente Esopo con la sua favola del pastorello che si divertiva a gridare – Al lupo! Al lupo!

Inevitabile, dunque, che dopo mesi di falso allarme mediatico su una ipotetica disastrosa epidemia di meningite in tutta Italia, quando oggi si lancia l’allarme morbillo molti pensano alla favola di Esopo. Nel caso del morbillo, invece, sarebbe meglio pensare agli insegnamenti di un’altra fiaba: Cappuccetto Rosso, che se la vide piuttosto brutta per non aver seguito i consigli di chi ne sapeva più di lei.

Facciamo un po’ di chiarezza:

  1. L’allarme nazionale sulla meningite era assolutamente infondato, come ha giustamente sottolineato l’Istituto Superiore di Sanità in una nota.
  2. Un aumento inatteso dei casi di meningite, causato da un ceppo particolarmente aggressivo di meningococco C, si è verificato solo in una ristretta zona della Toscana ed è stato adeguatamente seguito e controllato dalle autorità sanitarie regionali e locali.

E adesso veniamo al morbillo:

  1. Dall’inizio del 2017 si assiste ad una pericolosa recrudescenza dei casi di morbillo.
  2. Difficile (direi impossibile) valutare al momento se il picco del 2017 sarà simile o peggiore a quelli osservati negli anni epidemici precedenti.
  3. La causa di questo picco è legato a due fattori: a) lento (ma non troppo) accumulo di suscettibili fra giovani e adulti; b) insufficiente copertura vaccinale fra i bambini. Insieme, questi due fattori rendono la situazione difficilmente controllabile.

Detto questo, un paio di considerazioni sulle discussioni non sempre brillanti a cui ho assistito nelle ultime settimane:

  1. E’ da irresponsabili sostenere che non esista un allarme morbillo. Anche un solo caso di morbillo autoctono in Italia, come nel resto dei Paesi Europei, deve fare scattare l’allarme, visto che morbillo e rosolia sono malattie sotto programma di eliminazione OMS. Da imbecilli stare ancora a discutere se il morbillo sia o non sia una malattia pericolosa.
  2. E’ assolutamente sterile la polemica sul fatto che il picco a cui stiamo assistendo sia o non sia causato dal calo delle coperture degli ultimi anni: i picchi di morbillo sono causati da diversi fattori epidemiologici. Il calo delle coperture ha certamente contribuito ad accelerare l’accumulo di suscettibili.

Insomma, per eliminare il morbillo e la rosolia la strategia la conosciamo e la ripete l’OMS fino alla nausea: bisogna tenere alte le coperture alla nascita (keep-up), identificare e recuperare i suscettibili nelle coorti di nascita più grandi (catch-up), identificare i focolai epidemici e creare un anello di vaccinati intorno ai casi (mop-up).

Oltre al calo delle coperture nell’infanzia, quello che è mancato in Italia sono state delle serie azioni di catch-up (recupero dei suscettibili) e questo spiega in pieno perché tanti adulti prendano il morbillo, soprattutto operatori sanitari che professionalmente sono più esposti dei loro coetanei.

La faccenda, come in ogni strategia vaccinale, è dunque piuttosto complessa. Non si può affrontare con il tifo da stadio. Ma, questa volta, credete al pastorello che il lupo arriva davvero. E, magari, chiedete il parere agli esperti.

About the Author

PL Lopalco
Sono professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l'Università di Pisa. Sono un epidemiologo, esperto di politiche vaccinali e medicina basata sulle evidenze. Ho vissuto per 10 anni a Stoccolma dove ho lavorato come responsabile del programma delle malattie prevenibili da vaccini e poi come capo della sezione per la valutazione scientifica nel Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC).

16 Comments on "Al lupo! Al lupo!"

  1. Caro Dottore, e Le sembra normale che in una situazione attuale di allarme morbillo, prenotando la vaccinazione presso il dipartimento di prevenzione per una bambina di 18 mesi,diano appuntamento a Luglio???

  2. Buon giorno,
    Ho 35 anni e ho fatto il vaccino per il morbillo (all’epoca era una sola dose di solo morbillo e non MPR)nel 1993.
    Da un attuale esame del sangue risulta Igg=38 (il valore soglia per risultare igg antimorbillo positive è 16).
    Sono quindi immune al morbillo o sono comunque suscettibile?
    Grazie

    • Il livello di IgG è sufficiente a garantirle una protezione. Le consiglierei comunque di valutare la suscettibilità alla rosolia e, se negativa, di fare una dose di MPR

  3. Grazie professore,in effetti ho fatto anche le Igg per la rosolia e risulto protetta (vaccinazione effettuata nel 1992 in dose unica).

  4. Buona sera professore,

    Vedo che esiste in commercio il vaccino MPRV.
    Premesso che non sono medico, ma sinceramente da paziente rimango perplesso.
    Dunque, questo vaccino, il solo MPR è a germi vivi attenuati. Questo solo può scatenare delle reazioni, una tra tante il famoso morbillino.
    Così anche quello della varicella può dare reazione esantematica.
    Mi domando, se questi vaccini danno reazione esantematiche, sicuramente non simpatiche e da non sottovalutare, che senso ha volere a tutti i costi iniettare un tetravalente con il rischio quindi che un soggetto possa avere una duplice reazione esantematica?
    Al di là dei soliti ” fa niente”, è davvero opportuno creare questi cocktail?
    Forse per questo vaccino sarebbe più prudente lasciarli separati?

    • Il vaccino MPRV è un quadrivalente che associa quattro vaccini ottenuti con ceppi di virus vivi e attenuati. Come per il trivalente MPR, anche il MPRV è stato sottoposto a lunga sperimentazione clinica e si conoscono bene le sue caratteristiche di sicurezza. La possibilità di avere esantema, che lei giustamente cita, è conosciuta ed è da considerare assolutamente benigna. Sul fatto che lei la definisca “non simpatica” o “da non sottovalutare” non so sinceramente che dire: la valutazione medica di questi eventi è “benigni”, cioè che non richiedono alcun intervento medico. Se un genitore si preoccupa davanti ad un evento simile il problema non è del bambino, ma del genitore che deve essere tranquillizzato dal proprio medico. Alla sua domanda se sia davvero opportuno creare questi vaccini combinati, la mia risposta è si: un vaccino combinato riduce di molto lo stresso del bambino. Tenga presente che una visita aggiuntiva dal pediatra causa nei bambini uno stress che è misurabile. Inoltre riduce il rischio che il bambino, per dimenticanza o altri problemi dei genitori, perda la vaccinazione. Il profilo di sicurezza dell’MPRV rispetto al MPR+V è molto simile. L’unico (vero) problema si è registrato con la prima dose di MPRV è un lieve aumento delle reazioni febbrili. Per questo motivo i genitori devono essere correttamente istruiti su come gestire questi eventuali rialzi febbrili.
      Ancora una volta, stia tranquillo che la prudenza è una caratteristica primaria di chi fa questo mestiere. Tutti (perfino le famigerate case produttrici) sono assolutamente interessati a tenere molto alto il profilo di sicurezza di un vaccino, proprio perché altrimenti si perderebbe immediatamente la fiducia nella vaccinazione. Da parte dei genitori (e dell’utenza in generale) servirebbe solo un po’ più di relax e fiducia nella classe medica.

  5. Buongiorno, trovo interessante il suo articolo e le risposte date alle persone preoccupate sul tema vaccino mprv, è sempre un bene fornire spiegazioni esaudienti e rassicuranti su temi cosi delicati, certo è un peccato che si ometta sempre la verità sui vaccini come fa lei e gran parte della classe medica. Ma non prova un pochino di vergogna? Forse non conosce la valenza dei vaccini mpr e mprv. Forse non sa che siamo ben lontani dal eradicare il morbillo. Forse non sa o forse omette. Speriamo sia in buona fede. Io immagino di si

    • Gent.mo Roger
      faccio fatica a seguire il filo logico del suo commento. Provo ad interpretare cosa vuol significare per “valenza dei vaccini mpr e mprv”. Certo che li conosco, visto che faccio questo per mestiere da 25 anni. Non capisco cosa avrei omesso? Che il vaccino MPR provoca l’autismo? O che causa irrimediabili danni neurologici. Queste cose da uno che studia seriamente e fa il mio mestiere non le sentirà mai dire e non per omissione, semplicemente perché non è vero. Riguardo al “forse non sa che siamo ben lontani dal eradicare il morbillo”. Certo che lo so, anche perché faccio parte della Commissione Nazionale per la verifica della eliminazione del morbillo e della rosolia e quindi annualmente revisiono tutti i dati disponibili sull’argomento a livello nazionale. Conosco bene la situazione epidemiologica italiana che è legata proprio al fatto che le coperture vaccinali per MPR sono troppo basse. Davvero non capisco cosa avrei omesso e, ancor meno, di cosa dovrei vergognarmi.

  6. Carissimo Professore,
    io non penso sia una persona che si deve vergognare, l’unica cosa è che mi sembra riduttivo a tratti di basso profilo, bollare colleghi che la pensano diversamente come dei ciarlatani, e farabutti.
    Mi dica,nella Sua esperienza venticinquennale, ha mai preso a carico, per studio scientifico bambini le cui madri sosstengono di essere stati danneggiati da vaccino?
    La prego di non rispondermi con un semplice “No..perchè i vaccini fanno solo bene…oppure…no…perchè non esisistono danni da vaccino…
    Sarebbe più credibile se Lei e il Suo collega Burioni ( che a differenza sua sa solo offendere il prossimo) per smentire queste cosi dette “bufale”, abbiate il coraggio di ascoltare, analizzare e magari smentire le analisi dei periti di parte dei danneggiati…ma comparando analisi in laboratorio…non limitandosi alla storiellina di Wakefield.
    A quel punto…avendo il coraggio del confronto con i periti di parte…metterebbe a tacere ogni dubbio?
    Non ci ha mai pensato?

    • Attenzione: io chiamo ciarlatani i miei colleghi che prendono in giro le madri con figli autistici chiedendo l’esame del capello e illudendole che con la dieta e con cure omeopatiche l’autismo possa guarire! Questi sono ciarlatani e basta. Circa il problema dei danni da vaccino, io non mi sono mai permesso di prendere sottogamba o con strafottenza i dubbi di genitori che si sono sentiti danneggiati da una vaccinazione. In questo momento sono perito nominato dal tribunale per una causa di risarcimento e sono consapevole della serietà e gravità di questo compito. Ovviamente di queste cose non parlo sul blog.
      Purtroppo chi convince i genitori di figli autistici a dichiararsi vittime dei vaccini è una persona che vuole ignorare l’evidenza scientifica e cerca di sfruttare lew debolezze dei genitori per lucrarci sopra. Su questo non possiamo discutere o avere opinioni diverse. Quale prova mai potrebbero portare i periti di parte: l’articolo di Wakefield e i libri di Gava? Mi capisce? Di prove scientifiche in questo campo ce ne sono a valangate, non si tratta di avere opinioni diverse. Nei casi di richiesta di risarcimento da danno si tratta quasi sempre di problemi perinatali o genetici non diagnosticati correttamente che sono poi esplosi (come avviene sempre) in correlazione temporale con le vaccinazioni. Le dico questo perchè gli studi sul possibile impatto delle vaccinazioni sulle encefalopatie sono stati fatti e, da epidemiologo, ho una forte certezza che le vaccinazioni non siano da tirare in ballo. Se poi mi chiamano a valutare un singolo caso lo faccio (come lo sto facendo ora) in scienza e coscienza

  7. Certo professore, non metto in dubbio la Sua coscienza. ..certo è che Lei stesso ammette che a prescindere. ..non crede nella correlazione. ..quindi anche da perito. ..mi sembra che la risposta sia già scritta.
    In ogni modo. ..possibile che da scienziato non abbia mai scoperto la maniera di esami per valutare un pur minimo rischio? lasci stare l’omeopatia che è una stupidaggine. ..ma è così ridicolo tentare di scoprire? Insomma fin dalle superiori…e lei lo sa bene. ..a biologia ci insegnano che il metodo scientifico consiste appunto nel l’osservazione. ..beh…in coscienza. ..come fa (lei e i suoi colleghi) a non osservare, ascoltare ciò che un genitore racconta? possibile che siano tutti visionari? genitori che da varie parti del mondo filmano e documenti di bambini sani…e poi subito dopo un vaccino rovinati..vede già da solo che non è scientifico bollarli come pura casualità. ..possibile che siano tutte coincidenze? un complotto mondiale di Gava?neanche il calcolo della probabilità dimostrerebbe questo.
    Che poi di Gava la cosa giusta e innegabile sta nel fatto che nessuno di noi è uguale all’altro anche se a livello accademico fa comodo accomunare persone con numeri oer fare meglio le statistiche.
    Sa cosa spaventa soprattutto? che adesso basta un minimo sospetto il medico tace…perché l’Ordine lo sospende. ..e perché adesso l’ordine di scuderia è:mai mettere in dubbio i vaccini! è scientifico questo? la scienza nom è Episteme…lo sa benissimo che una cosa era giusta prima ma poi si è scoperto l’opposto. ..Guardi i vacvini della polio di allora…come quello della perrosse…e quel farmaco antodolorifico tedesco che veniva tranquillamente prescritto in gravidanza facendo delle stragi.
    Bisogna aspettare questo? È questo il prossimo obiettivo della scienza? testare sugli altri. ..tanto i danni sono i loro…Lei che lavora nella terra di Galileo davvero si vuole arrogare un pensiero di infallibilita dei vaccini?
    Purtroppo il sistema di ricerca è finanziato come lei ben sa dalle case farmaceutiche. .quindi non ho ancora mai visto nessuno parlare male del padrone di casa che lo ospita e lo sostiene.
    Però davanti a Dio…davanti alla coscienza pensate se quel bambino fosse stato voi…o peggio ancora vostro figlio.
    La scienza non è dittatura. ..e la sua democraticità sta nell’ascolto del primo attore alla quale essa stessa ruota.
    Nin scherziamo cin questo al lupo al lupo. ..perché delle madri che la stanno leggendo stanno anche vivendo una tragedia. Visto che lavora in Toscana sarebbe bello portargli dei bambini con i loro genitori. ..ascoltarli..e magari dirli in faccia che è frutto di una lira casualità.

    • Le cose non stanno come Lei le descrive. Lei crede che non ci sia da parte del mondo scientifico lo sforzo di sperimentare la sicurezza dei vaccini. Nulla di più sbagliato. Se io scoprissi che un vaccino causa neuropatie evolutive probabilmente vincerei il Nobel. Figuriamoci se non ne avrei la voglia. Ma purtroppo non è che possiamo inventare le cose. Come dice lei, il processo scientifico ha delle regole. Da una osservazione (uno o dieci o mille casi di bambini che manifestano i segni di un effetto grave dopo vaccinazione) si passa a fare degli studi epidemiologici. Si confronta cioè la frequenza di questo effetto nei bambini vaccinati e lo si confronta con quella nei non vaccinati. Da questo studio si ha la conferma che possa esserci una relazione causale. A questo punto conviene approfondire le indagini e continuare con gli studi epidemiologici (non basta un solo studio) e sperimentali per capire quale possa essere il meccanismo biologico. Insomma solo alla fine di questi studi possiamo dire che ci sia una relazione causale. Capisce dunque che, quando io faccio certe osservazioni, non sono mie opinioni personali, ma le evidenze che la scienza fino a questo momento ha messo insieme. E che, nel caso dei danni da vaccino che vengono sbandierati dalla propaganda antivaccinista, vanno tutte nella direzione che i vaccini con queste forme di neuropatia non hanno niente a che fare. Dire queste cose a genitori che hanno dei bambini neurolesi non è facile, lo so. Molto più semplice illuderle che con cure farlocche i loro bambini recuperebbero le loro funzioni o illuderle che intentando una causa allo stato potrebbero avere un risarcimento. Il compito del bravo medico è operare secondo scienza e coscienza. La scienza non è certo immutabile, ma al momento le evidenze dicono questo. E’ meglio affidarci al metodo scientifico e seguire le evidenze frutto del lavoro di migliaia di scienziati in tutto il mondo, o affidarsi alle “teorie” di questo o quel Gava che non ha mai prodotto una singola prova di quello che dice? Non crediamo agli esperimenti e alle ricerche fatte, e crediamo alle tesi non supportate neanche da un dato? Faccia Lei

  8. Le ripeto professore, Lei sembra e sicuramente è una brava persona. ..anche se se sotto giuramento come ctu…ho comunque una legittima suspicione nel fatto che Lei con queste teorie certe possa credere che il caso cha analizzerà sarà correlabile alle vaccinazioni.
    Vede…è agli occhi anche di Lei…è difficile che chiunque parli male di chi lo ospita e lo finanzia.
    Tutte le interviste che vengono rilasciate su YouTube da illustri suoi colleghi (vedi Castiglia)per sponsorizzare e rassicurare il questo o quel vaccino. ..alla fine sono prodotti dalla stessa casa farmaceutica. ..è come se Tizio chiedw a Caio di parlare della sua casa…lei non penserebbe davvero mai che la risposta possa essere nkn del tutto veritiera?
    Parlate di dati, create blog e siti…ma cosa vi costerebbe realmente a convocare quelle madri e quei bambini? non sa che sicurezza trasmetterebbe agli occhi dell’opinione pubblica!
    Poi che l’Italia grazie al Ministro (il cui marito guarda caso lavora all Gks) come confermato dal sottosegretario è stata presa come sperimentazione. ..beh non le basta cone sospetto? capisco che da scienziato possa farle comodo. ..ma magari non sulla pelle dei nostri figli!
    e come mai l’Italia è l’unico Paese al mondo con 12 vaccini e più. ..
    Gli altri Paesi europei sono scellerati quindi? i suoi colleghi esteri degli ebeti perché non sfoggiano come voi in Italia la bontà dwi vaccini?
    Come mai il Giappone ha deciso di iniziare le vaccinazioni a tre annj? folli??
    vede sono tante incongruenze che non supportano pienamente la spiegazione scientifica.

    • Gent.mo Fabio,
      io davanti a richieste di chiarimenti non mi tiro mai indietro. Figuriamoci se mi tirerei indietro se dovessi chiarire dubbi a genitori confusi o, peggio, che vivono la tragedia di un figlio con una menomazione grave. Lei purtroppo è vittima di un grosso equivoco logico, che la porta poi a credere a tutta la propaganda antivaccinista.
      L’equivoco è questo: le mie non sono teorie personali. Se io metto una cosa nero su bianco è perchè questa è al momento la migliore evidenza scientifica disponibile sul tema. Non sono mie opinioni. Potrei anche essere profumatamente pagato dall’industria (purtroppo non lo sono), ma se le cose che scrivo sono supportate dall’evidenza lì rimangono. Non è che posso inventarmi una mia teoria solo per far contento questo o quello.
      Molte cose che lei riporta, invece, sono purtroppo false e sono il frutto della propaganda malata che sta circolando in questi giorni:
      1. L’Italia presa come sperimentazione. Una balla clamorosa. La può dire solo chi non ha mai fatto una sperimentazione in vita sua.
      2. L’Italia unico paese con 12 vaccini. Altra balla. I calendari vaccinali europei e di tutti i Paesi industrializzati sono molto simili. Controlli anche lei: http://vaccine-schedule.ecdc.europa.eu/Pages/Scheduler.aspx; https://www.cdc.gov/vaccines/schedules/easy-to-read/child.html; http://www.immunise.health.gov.au/internet/immunise/publishing.nsf/Content/national-immunisation-program-schedule
      3. Il Giappone inizia le vaccinazioni a tre anni? Balla clamorosa. Il Giappone segue il calendario dell’OMS come tutti gli altri paesi del mondo.
      Caro Fabio, io con i miei colleghi europei ci lavoro ogni giorno. Sono stato a capo del Programma Europeo di vaccinazione per anni e conosco bene tutti. E tutti hanno gli stessi problemi con la propaganda antivaccinista.
      Spendo con piacere il mio tempo a darle queste risposte nella speranza che possa finalmente trovare le fonti di informazioni giuste.

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