Ma non saranno troppi questi vaccini?

Uno dei dubbi che più spesso assale i genitori di bambini in età da vaccinazione è proprio questo: ma non saranno troppi tanti vaccini tutti insieme per un bambino così piccolo? Il dubbio è legittimo, quando giunge da parte di un genitore che non abbia studiato medicina e non conosca come funziona il sistema immunitario. Se invece a porre questa domanda (o ad insinuare questo dubbio) è un medico, allora fate attenzione perché vi trovate di fronte ad un ciarlatano che o non ha mai studiato o, peggio, vuole carpire la buona fede dei genitori per scopi personali. Nel video che vi propongo provo a spiegare perché il problema posto sia solo apparente. Infatti, il sistema immunitario di un bambino è disegnato per rispondere ad un numero di stimoli enormemente superiore a quelli contenuti in un vaccino. A questo si aggiunga che i vaccini di oggi contengono un numero di antigeni molto inferiore ai vaccini del passato. Per fare un esempio: il vaccino contro il vaiolo da solo conteneva circa 200 antigeni; il vaccino esavalente, che protegge il bambino contro sei malattie, ne contiene al massimo 25! Per questo motivo solo apparentemente i bambini di oggi sono sottoposti ad una stimolazione antigenica superiore rispetto al passato: in realtà sono maggiormente protetti, contro molte più malattie, ma con uno sforzo da parte del loro sistema immunitario ben inferiore.

Morale della favola: ancora una volta, non date retta ai ciarlatani.

 

About the Author

PL Lopalco
Sono professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l'Università di Pisa. Sono un epidemiologo, esperto di politiche vaccinali e medicina basata sulle evidenze. Ho vissuto per 10 anni a Stoccolma dove ho lavorato come responsabile del programma delle malattie prevenibili da vaccini e poi come capo della sezione per la valutazione scientifica nel Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC).

3 Comments on "Ma non saranno troppi questi vaccini?"

  1. Alessio Vinicio Codella | 21 aprile 2017 at 10:47 | Rispondi

    Questo articolo è parziale, in quanto parla solo del numero di antigeni, ma non delle sostanze adiuvanti contenute in essi, non delle quantità di antigeni e di adiuvanti, non della via di introduzione del vaccino, certamente diversa rispetto alla stragrande maggioranza degli antigeni con cui il bambino viene naturalmente in contatto E del quantitativo con cui viene naturalmente in contatto!

    • Lol, delle queli invece tu sei un espertone eh?

      Ma per piacere, dai torna a contare le stelle.

    • Caro Alessio, accetto la critica sulla parzialità dell’informazione. Del resto da un breve post su un blog non si può pretendere la stessa completezza e precisione di un articolo scientifico. Provo a rispondere alle tue obiezioni: quanto agli adiuvanti, qui si parlava della famosa favola del “sovraccarico antigenico” ed io ho risposto a quello. Gli adiuvanti sono componenti attivi del vaccino. Servono a indurre la protezione immunitaria tanto quanto gli antigeni. Anti, si aggiungono ad un vaccino anche per risparmiare la quantità di antigeni (come nel caso dei vaccini contro l’influenza). La loro sicurezza è testata alla stessa stregua delle altre componenti dei vaccini, quindi non vedo dove sta il problema. Quanto alla via di introduzione, è vero che alcuni antigeni vaccinali si iniettano nel muscolo mentre naturalmente il microbo penetra per via aerea, ma le modalità di presentazione dell’antigene al sistema immunitario alla fine sono le stesse. Quanto al quantitativo, quando si ha un’infezione naturale ed il germe comincia a moltiplicarsi la quantità di antigene prodotto è assai più elevata rispetto a quello contenuto dal vaccino. Un esempio chiaro è dato dalla pertosse, che quando infetta un bambino spesso produce moltissima tossina (l’antigene principale del batterio), in quantità tali che gli anticorpi prodotti dal vaccino non sono sufficienti ad inattivarla del tutto (proprio perché il quantitativo di antigene nel vaccino è decisamente inferiore a quello della infezione naturale). Spero di essere stato chiaro, altrimenti posso rimandarti a dei testi esaustivi che possono meglio chiarire questi dubbi.

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