Ma cosa ci mettono in questi vaccini?

Sono ormai anni che, mio malgrado, bazzico siti e blog antivaxx (solo per questo meriterei doppio stipendio). Il 99% del contenuto di questi siti é un set di bufale create più o meno sapientemente mescolando spezzoni di ricerche vere tagliati ad arte per stravolgerne il senso, spezzoni di ricerche farlocche che non hanno bisogno di essere tagliati ad arte e, ciliegina sulla torta, informazioni terroristiche che servono ad accendere il pulsante della paura.

Uno dei must di un sito antivaxx che si rispetti è: ma avete idea di cosa ci mettono in questi vaccini? Dopo l’ancora non sopita saga del mercurio, una bufala che va molto di moda in questo momento è la storia delle cellule prelevate dagli organi di feti morti con cui si preparano i vaccini e di cui si ritroverebbero le tracce nelle pericolose fiale. E c’è scritto in etichetta!! Beh, andiamo a vedere cosa c’è scritto in etichetta. L’origine della bufala risiede in alcune misteriose sigle che si possono leggere nel foglietto illustrativo di alcuni vaccini contro malattie virali: WI-38, IMR-90, MRC-5. Sembrerebbero innocue sigle di composti farmaceutici, magari usati come additivi o conservanti, ma il prode antivaxx non si fa intimorire e googla (si dice così!) le sigle: terrore! Si tratta di cellule ricavate da feti abortiti! Dr. Google non mente: WI-38, IMR-90 e MRC-5 sono “fibroblast-like fetal lung cell“. Inequivocabile: per produrre i vaccini si raccolgono le cellule dai polmoni di poveri feti abortiti. Il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, viene prodotto coltivando il virus della rosolia su cellule MRC-5! Immaginate quanti feti debbano servire per produrre le centinaia di milioni di dosi di vaccino distribuite in tutto il mondo? La risposta è semplice: uno. Si uno. La linea cellulare MRC-5, come le altre linee cellulari usate in virologia, sono composte da cellule (in questo caso fibroblasti estratti da tessuto polmonare) che, una volta isolate, si moltiplicano in maniera infinita in laboratorio. Sono, cioè, linee cellulari immortali che sono “coltivate” nei laboratori di ditte specializzate che operano i controlli di qualità e le distribuiscono in tutto il mondo laddove si faccia ricerca sui virus. Le cellule MRC-5, per esempio, furono isolate da un feto di 14 settimane abortito nel settembre 1966. La sigla MRC non si riferisce ad una misteriosa setta satanica ma al Medical Research Council. Ed IMR sta per Institute for Medical Research. Sono cioè fra i più prestigiosi centri di ricerca medica nel mondo.

Ve beh, ma l’antivaxx duro e puro non si fa fregare da queste banali spiegazioni perché, sempre nel vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, legge che i virus di morbillo e parotite sono coltivati su “chick embryo tissue cultures“! Non bastavano i feti abortiti, anche gli embrioni animali! Poi si vergogna appena un po’ quando Google Translate gli rivela che i chick embryo non sono altro che uova di pollo…

About the Author

PL Lopalco
Sono professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l'Università di Pisa. Sono un epidemiologo, esperto di politiche vaccinali e medicina basata sulle evidenze. Ho vissuto per 10 anni a Stoccolma dove ho lavorato come responsabile del programma delle malattie prevenibili da vaccini e poi come capo della sezione per la valutazione scientifica nel Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC).

21 Comments on "Ma cosa ci mettono in questi vaccini?"

  1. Mai sentito parlare di un certo Montagnani!?

  2. Pier Luigi, nemmeno io sapevo chi fosse. Poi le parole chiave associate alle pagine sui vaccini del mio blog mi hanno indirizzato.

  3. Mirco Toffanin | 7 agosto 2017 at 9:54 | Rispondi

    Grazie Professore, una veloce domanda senza rubarle troppo tempo. In merito alla linea MRC-5 ho trovato questa scheda tecnica. le invio il link dove scaricarla.
    MRC5 (ATCC® CCL171™)
    https://www.atcc.org/~/ps/CCL-171.ashx

    Nell’Intended Use, si scrive “This product is intended for research use only. It is not
    intended for any animal or human therapeutic or diagnostic use.”
    Mi può aiutare a comprendere cosa significa questo?
    grazie
    Mirco Toffanin

    • Significa che quelle linee cellulari si possono utilizzare solo in laboratorio, non possono essere iniettate per scopi diagnostici o terapeutici in esseri umani.

      • Mirco Toffanin | 8 agosto 2017 at 6:00 | Rispondi

        Grazie, ma quindi anche il vaccino non può essere utilizzato per esseri umani?Scusi ma sono ignorante in materia e vorrei capire. Grazie ancora per il tempo che vorrà dedicarmi Cordialmente Mirco

        • Le cellule in questione NON si trovano nei vaccini. Si utilizzano nei laboratori di produzione dei vaccini come terreni di coltura per far crescere i virus. Quella è solo una delle tappe di produzione del vaccino che, prima di essere infialato, subisce numerosi processi di purificazione.

  4. Egregio Professore,
    La invito a leggere le pubblicazioni della dott.sa Deisher, PhD alla Stanford university, in cui si evidenzia che alcuni vaccini, specie MMR, contengono frammenti di DNA di residui fetali umani,in grado di integrarsi nel genoma dei riceventi. Avrà modo di verificare che vi è una evidente correlazione fra vaccino MMR ed autismo, ma non solo anche leucemie e linfomi infantili.
    Cordiali saluti
    Dott.ing.Massimo Manganaro

    • Gent.mo Ing. Manganaro
      il lavoro a cui fa riferimento pubblicato dalla Dr Deisher ha scarsissimo valore scientifico. Infatti è riuscita a pubblicarlo solo su una rivista di scarso valore. Una rivista di biologia molecolare glielo avrebbe scartato subito. Ma veniamo alla sostanza: la Dr Deisher dice di aver trovato tracce di DNA di cellule fetali umane in alcuni vaccini. Possibile. Alcuni virus (quello della rosolia e dell’epatite A) crescono su linee cellulari derivate da embrioni umani ed è possibile che durante il processo di produzione TRACCE di DNA possano essere rintracciate. Tenete presente che con le moderne tecnologie anche una singola elica di DNA può essere amplificata e riconosciuta grazie alla tecnica della PCR. Da qui a dire che questo DNA possa attraversare la barriera ematoencefalica (cioè dal sangue passare nel sistema nervoso centrale), integrarsi nelle cellule dei neuroni (anche se si tratta di DNA umano non è assolutamente automatico), essere espresso dalla cellula (anche se si integra non è detto che sia funzionante) produca proteine “estranee” che vengano espresse sulla superficie dei neuroni e inneschino un processo infiammatorio che arrivi alla distruzione dei neuroni, parliamo davvero di voli pindarici. Quanto DNA servirebbe per fare questo? Forse anche a farlo apposta non si avrebbe l’effetto desiderato. Altro aspetto importante: anche ammettendo che si attivasse un processo infiammatorio, non sta scritto davvero da nessuna parte che sia un processo infiammatorio a procurare l’autismo. In sostanza, stiamo parlando di teorie molto fantasiose portate avanti da una singola ricercatrice che, ATTENZIONE, non lavora nella Stanford University. Lì ha fatto solo un dottorato. Ha fondato un suo laboratorio in cui fa ricerche “eticamente accettabili”.
      Resta invece il lavoro che hanno fatto centinaia di scienziati in tutto il mondo e che vanno tutti nella stessa direzione. Dopo la bufala di Wakefield sono centinaia i lavori scientifici che dimostrano l’assenza di correlazione fra autismo e vaccini. E lo stesso fra vaccini e leucemie infantili.
      Io credo che lei abbia letto di questo articolo su qualche sito antivaccinista. La tecnica è sempre quella: si prende un singolo studio farlocco e lo si fa passare per verità. Si chiama tecnica del cherry picking. La scienza medica non funziona così. Un singolo studio dimostra molto poco. Bisogna prendere in considerazione l’intero volume di evidenze su un singolo argomento. Nel caso del rapporto vaccini-autismo esiste così tanta evidenza che ormai non c’è uno scienziato serio in tutto il mondo che segua ormai quella pista.

  5. Egr. Professore, mi spiace ma non leggo siti antivaccinisti. Direi piuttosto che studio, e di ricerca indipendente all’estero se ne fa ancora. Personalmente non sono un antivaccinista. Come ingegnere analizzo le cause e gli effetti, abbiamo un ottimo cervello grazie a Dio. Ci sono stati anche molti studi fraudolenti che negano un nesso di causalità vaccino-autismo, lei lo sa certamente, ricorderà i vari studi danesi. Le parla di voli pindarici…con tutto il rispetto…ma come…si crede all’evoluzionismo ed alla nascita di una proteina e della cellula poi da un brodo primordiale?
    Tornando allo studio della dr.Deisher, io ho parlato di PhD alla Stanford Univ.non di ricerca per la stessa università, ha posto un problema serio con presenza, non proprio tracce, rilevata di frammenti di DNA di cellule fetali umane di gran lunga superiore (fino a e >200ng) a quanto la FDA Americana ammetta (‘solo’ 10ng,perché la FDA avrebbe imposto questo limite massimo nei vaccini?). Lo studio ha evidenziato in alcuni Paesi una correlazione temporale a seguito del passaggio alla produzione di alcuni vaccini da cellule fetali umane con incremento dei casi di autismo.
    Non la tedio ulteriormente e grazie per la sua disponibilità.
    Cordialmente
    M.Manganaro

    • Ripeto, si tratta di uno studio di scarsissima qualità portato avanti da una singola ricercatrice che parte da un forte pregiudizio. E’ la migliore premessa per ricerche farlocche. Il fatto che sia stato l’unica al mondo a fare questo tipo di ricerca la dice lunga. Il processo scientifico in medicina, per sua natura, funzione in modo differente rispetto ad altre discipline (come l’ingegneria o la fisica applicata). Il rapporto vaccini autismo, fino ad oggi, è stato abbondantemente (anche troppo) studiato e TUTTA la comunità scientifica è unanime nell’escludere questo rapporto. Questa convinzione deriva dalla mole imponente di studi che escludono questa associazione. Che ci sia un singolo ricercatore che abbia portato avanti una sua personale teoria ha pochissimo valore. Tutti gli esperti di autismo (neuropsichiatri, non vaccinologi) sono ormai concordi a ritenere l’autismo un problema legato allo sviluppo precoce delle connessioni cerebrali. Molto probabilmente il problema inizia in utero. Ecco perchè insistere con questa bufala dei vaccini fa danno sia ai programmi vaccinali che alla ricerca seria sulle cause dell’autismo

  6. Egregio Professore, una sola domanda. Ma almeno vogliamo dirlo con chiarezza ai genitori che intendono vaccinare i loro figli che in alcuni vaccini vi è presenza di frammenti di DNA di cellule fetali umane? Questo a mio avviso per una completa informazione. Poi ci sono scienziati come Lei è tanti suoi Colleghi che ritengono che questi frammenti di DNA estranei siano innocui, ma direi anche altri scienziati, come la dr.Deisher, ma anche il Dr. Polanski del CBCD nel suo purple book, che invece I frammenti estranei di DNA umani possano generare patologie. Cordiali saluti
    M.Manganaro

    • Le spiego perché questa “informazione” è irrilevante. Qui non si tratta dell’opinione di due scienziati, contro la mia. I due scienziati che lei cita sono gli unici due in tutto il mondo che abbiano sollevato questo problema. Il Dr Polanski è un altro che si è inventato un centro di ricerca tutto suo, ha scritto un libro pieno di teorie fantasiose che non ha mai dimostrato seguendo i metodi e i canali della ricerca internazionale. Tutto il resto della comunità scientifica considera queste considerazioni irrilevanti. A questo si aggiunge che esiste una legislazione strettissima (FDA e EMA) per il controllo dei prodotti biologici. Onestamente, crede sia opportuno diffondere un dubbio immotivato e spaventare ulteriormente i genitori che sono già inondati da false informazioni solo perché due persone (un biologo e un informatico) hanno lanciato dei dubbi senza portare serie prove scientifiche di quanto dicono? Ripeto: la scienza medica progredisce grazie ad alcune regole che, se pur non perfette, sono le uniche che ci possano difendere dai ciarlatani. Se ho una teoria la devo dimostrare, la devo porre al vaglio del resto della comunità scientifica e solo dopo avere prove ripetute di quanto affermo tale teoria può essere validata. Il resto sono chiacchiere. Chiacchiere valide, come le ho detto dal principio, per riempire i blog antivaccinisti di robaccia senza valore scientifico. Non mi dica che gli articoli di Deisher-Polanski li ha trovati sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità o dei CDC…

  7. Professore, ma lei ce l’ha proprio con gli antivaccinisti. Personalmente non lo sono, ho fatto peraltro alcuni vaccini a mia figlia. Guardi che gli antivaccinisti non sono necessariamente brutti e cattivi, ci sono anche persone con un livello di istruzione superiore e che si documenta. Il Dr. Polanski e la dr.Deisher godono di ottima credibilità nella comunità scientifica, basta leggere gli svariati commenti di molteplici ricercatori al ‘purple book’, ad esempio. In ogni caso, vedremo come andrà a finire, il tempo ci darà un responso nei prossimi anni e stiamo testando 10 vaccini anche in Italia. Cordiali saluti

    • si sbaglia. Io ce l’ho con chi diffonde disinformazione. Mi creda: è la peggiore epidemia che stiamo vivendo. Non ho dubbi che fra i cosiddetti novax ci sono persone con educazione superiore. Il problema è proprio questo. Chi ha una educazione superiore ha l’illusione di poter prendere decisioni su fatti medici apparentemente semplici come i vaccini, ma in realtà molto complessi. E’ come se io avessi la presunzione di disegnare il progetto della mia casa dopo aver letto un manuale di ingegneria edile.
      Sulla credibilità di Polanski e Deisher nutro serissimi dubbi, visto il loro curriculum (la pubblicazione di un libro non fa testo, chiunque può pubblicare un libro). Come dice, vedremo come andrà a finire. Io mi permetto di fare una previsione: questa del DNA fetale sarà una delle tante bufale sui vaccini che sarà archiviata, nel frattempo sarà servita a creare confusione e a spaventare tanti ignari genitori. Non sarebbe meglio rivolgersi al buon vecchio caro pediatra per prendere queste decisioni? Così come mi rivolgo al buon vecchio ingegnere per fare il progetto della mia casa?

  8. Per completezza di informazioni le cito alcuni peer review del ‘purple book’ del dr. Polanski:
    1)prof.Pouliout, dept.of Anatomy, university of Laval, Canada
    2)prof.Naumova, Public Health and Family Medicine, Tuft Univ.Usa
    3)prof.Pickrell,Toxicology,Kansas State univ.,Usa
    4) prof.Thorstenson, Stanford Genome Technology Center,Stanford university, Usa
    Ne ho citati solo alcuni per questioni di spazio. Inoltre svariate citazioni in molteplici riviste scientifiche.
    Insomma non sembrerebbe proprio… un ciarlatano.
    È stato un piacere.
    Cordiali saluti
    M.Manganaro

    • Errore di fondo: il libro del Dr Polansky NON è peer reviewed. Il processo di peer reviewing, quando fatto seriamente da riviste serie, consiste in un processo in cieco in cui esperti del settore commentano il lavoro, fino al punto da impedirne la pubblicazione se il lavoro non è all’altezza della rivista. Quello fatto al libro è solo il commento da parte di un gruppo di “amici”. Vada a vedere cosa è mai riuscito a pubblicare questo Polansky sulle riviste scientifiche. Su Pubmed sono riuscito con difficoltà a trovare 7 articoli: un mio studente in media pubblica di più

  9. Egr.Professore, insomma tutti amici del Dr.Polanski quelli che commentano positivamente e probabilmente un po’ controcorrente. Ne ha parecchi di amici direi a giudicare dalle innumerevoli recensioni positive.
    I pediatri italiani, cosi come altri specialisti (immunologi, ecc.) sono quasi tutti allineati alle istruzioni o meglio ai comandi dell’Istituto Superiore di Sanità, altrimenti vengono radiati e sottoposti alla gogna pubblica. Le rammento che in Italia negli ultimi 15 anni vi sono stati più di 600 casi di indennizzo per danni gravi da vaccino e ci sono migliaia di casi pendenti. Il VAERS Americano riporta statistiche implacabili sui danni da vaccino. Mi creda anche a me piacerebbero vaccini esenti da effetti collaterali gravi, ma questo al momento non esiste.

    • A questo punto abbiamo cambiato discorso. Facciamo un po’ di chiarezza. I vaccini non causano autismo: questo è un fatto. I vaccini sono prodotti estremamente sicuri: questo è un altro fatto, se a fronte di centinaia di milioni di dosi di vaccini somministrati in tutto il mondo gli eventi avversi sono quelli che conosciamo. Gli stessi 600 casi di indennizzo in 15 anni, considerando che ogni anno si somministrano in Italia qualche MILIONE di dosi di vaccini sono una gran bella notizia. Aggiungo per amore di verità che un indennizzo per danno da vaccino non vuol dire automaticamente che il vaccino abbia realmente causato quel danno, ma vuol dire solo che il tribunale ha riconosciuto l’indennizzo. Vuole un vaccino ESENTE da eventi avversi: non lo avrà mai. E’ un farmaco e come ogni altro farmaco presenta una cerca quota di eventi avversi. Da ingegnere: se le chiedo una casa ESENTE da infiltrazioni o da crolli, lei me la certificherebbe? Da ingegnere, appunto, sa meglio di me che il rischio zero non esiste. Io ho vaccinato serenamente i miei due figli perché conosco il rischio legato alle vaccinazioni ma conosco ancora meglio i rischi legati alle malattie infettive. La invito a farsi un giro in un reparto di infettivologia pediatrica e vedrà che resetterà il suo modo di vedere le cose.

  10. Professore, la ringrazio per gli scambi di questi giorni. E’ stato un piacere. Rimaniamo su posizioni diverse. 600 sono i casi indennizzati, lei mi insegna che dimostrare il nesso di causalità non è semplice. Per molte malattie per cui in passato non era documentato un nesso di causalità si è dovuto aspettare decenni.
    Il tempo e la ricerca scientifica ci diranno cosa causa l’autismo, dunque, e sopratutto la ragione dei picchi raggiunti negli ultimi decenni, in USA 1 bambino / 70 bambini. Vedremo se la dr. Deisher ha torto, come dice lei, per i potenziali effetti dei frammenti di DNA di cellule fetali umane nei vaccini. Io non credo che questo sia un argomento chiuso come dice lei, piuttosto un argomento in cui si concentrerà ulteriore ricerca scientifica, dibattito e conoscenza, come peraltro sta già succedendo negli USA.

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